L’indagine nazionale FPA-Deda Next presentata al Forum PA 2026 certifica il salto di qualità del Comune di Cosenza: maturità digitale in crescita del 25% in un anno e ingresso nella fascia più alta della classifica nazionale
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Cosenza compie un balzo in avanti e conquista un posto tra i Comuni capoluogo italiani più avanzati sul fronte della trasformazione digitale. A certificarlo è l'ottava edizione dell'Indagine sulla maturità digitale dei Comuni capoluogo realizzata da FPA, società del gruppo DIGITAL360, per Deda Next e presentata al Forum PA 2026.
Per la città guidata dal sindaco Franz Caruso si tratta di un risultato particolarmente significativo. Nel giro di un solo anno l'indice Ca.Re. (Cambiamento Realizzato), che misura il livello di maturità digitale delle amministrazioni comunali, è cresciuto del 25%, passando da 49 a 62 punti su una scala da 0 a 100. Un incremento che ha consentito a Cosenza di compiere due salti di categoria, passando dalla fascia medio-bassa alla fascia "buona", la più elevata prevista dalla classificazione nazionale.
L'indagine valuta tre aspetti fondamentali della digitalizzazione della pubblica amministrazione: la qualità dei servizi online offerti ai cittadini, il livello di integrazione con le piattaforme nazionali e la capacità di gestione e interoperabilità dei dati pubblici. In tutte e tre le aree il Comune di Cosenza ha registrato miglioramenti significativi. L'indice relativo ai servizi digitali raggiunge quota 80, quello sull'integrazione delle piattaforme nazionali arriva a 55, mentre il dato relativo alla governance dei dati cresce addirittura del 50% rispetto all'anno precedente, raggiungendo quota 50.
Dietro questi numeri c'è un percorso di trasformazione avviato negli ultimi quattro anni. L'amministrazione comunale ha investito in una profonda riorganizzazione dei sistemi informatici dell'ente, superando una frammentazione che vedeva la presenza di otto piattaforme separate e non comunicanti. Oggi il Comune dispone di un ambiente gestionale unico e integrato, capace di collegare in tempo reale i diversi settori amministrativi.
Determinante è stato anche il contributo delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Dal 2022 il Comune ha ottenuto finanziamenti per oltre un milione di euro destinati alla digitalizzazione dei servizi, all'adozione di piattaforme nazionali come PagoPA, SPID e Carta d'Identità Elettronica e alla migrazione verso il cloud. A queste risorse si sono aggiunti ulteriori 128 mila euro destinati alla formazione digitale del personale comunale e 72 mila euro per la digitalizzazione del Piano comunale di Protezione Civile.
Il risultato assume un valore ancora maggiore se confrontato con il panorama nazionale. Soltanto 72 dei 110 Comuni capoluogo monitorati hanno raggiunto il livello più alto di maturità digitale e tra questi figura oggi anche Cosenza. L'indagine evidenzia inoltre come stiano diminuendo i divari territoriali, con una crescita significativa delle realtà del Mezzogiorno presenti nella fascia più alta della classifica.
A sottolineare la portata del risultato è stato anche Fabio Meloni, amministratore delegato di Deda Next, che ha indicato Cosenza tra gli enti che hanno saputo sfruttare con maggiore efficacia le opportunità offerte dal PNRR per accelerare il proprio percorso di innovazione. «Cosenza risulta tra gli enti che hanno saputo realizzare una maggiore crescita nella maturità digitale con il PNRR», ha evidenziato Meloni.
La sfida, adesso, sarà consolidare quanto costruito. Se la fase della digitalizzazione di base può considerarsi sostanzialmente completata, il prossimo obiettivo sarà sviluppare sistemi sempre più integrati e interoperabili, capaci di mettere in relazione dati, servizi e amministrazioni diverse per rendere più semplice e immediato il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. Una sfida che Cosenza sembra intenzionata a raccogliere partendo da una posizione oggi decisamente più competitiva rispetto al passato.

