La vertenza degli Idonei Asp Cosenza approda ufficialmente alla Camera dei Deputati, segnando un punto di svolta nella battaglia dei fisioterapisti che attendono lo scorrimento della graduatoria. A portare il caso all’attenzione nazionale è stato l’onorevole Riccardo Magi, segretario di +Europa, che ha presentato un’interrogazione urgente al Ministro della Salute. Un’iniziativa accolta con soddisfazione dal Comitato dei professionisti idonei dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza.

Nel comunicato diffuso, il Comitato sottolinea l’importanza del passaggio istituzionale: «L’intervento dell’Onorevole Magi rappresenta un atto di giustizia necessario. Portare il caso dei 150 professionisti “idonei ma non assunti” sul tavolo del Ministro significa denunciare una vera e propria resa del servizio pubblico».

Al centro della protesta c’è la mancata assunzione di fisioterapisti risultati idonei in graduatoria, nonostante le evidenti carenze nel sistema sanitario locale. Una situazione che, secondo i diretti interessati, penalizza sia i professionisti sia i cittadini, costretti ad affrontare lunghi tempi di attesa per accedere a cure riabilitative. Il Comitato evidenzia infatti come il problema non sia legato alla mancanza di personale qualificato, ma a scelte politiche e amministrative: «È inaccettabile che, mentre i cittadini calabresi attendono mesi, se non anni, per ricevere cure essenziali, una graduatoria resti ferma per la mancata volontà di investire nella sanità pubblica».

Gli Idonei Asp Cosenza ribadiscono la propria determinazione a proseguire la mobilitazione, sostenendo con forza il principio del diritto alla salute: «Non ci fermeremo. L’interrogazione parlamentare è il segnale che la nostra voce è arrivata nel cuore delle istituzioni». Nel documento viene inoltre rivolto un ringraziamento a Ivan Potente, coordinatore locale di +Europa, per il supporto fornito alla causa.

La richiesta resta chiara: lo scorrimento immediato della graduatoria vigente, per rafforzare il Servizio sanitario nazionale e garantire risposte concrete ai bisogni del territorio. Il Comitato conclude con un messaggio deciso: «Non permetteremo che la nostra professionalità venga sprecata mentre il territorio soffre. Resteremo in prima linea finché non otterremo risultati concreti».