La pace fiscale a Cosenza entra nel vivo con una misura che punta a favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie dei contribuenti e, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, a coniugare rigore nei conti e sostegno sociale. A presentarla, nel corso di una conferenza stampa nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, è stato il sindaco Franz Caruso, che ha ribadito la linea politica della misura con un messaggio netto: «Nessuno resti indietro».

Accanto al primo cittadino, all’incontro moderato dal capoufficio stampa Giuseppe Di Donna, hanno partecipato anche il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca, l’assessore al ramo Raffaele Fuorivia, il presidente della Commissione Bilancio Gianfranco Tinto e il dirigente di settore Carmelo Misiti.

Franz Caruso: «Stiamo accanto ai cittadini contribuenti»

Nel presentare la misura di definizione agevolata delle posizioni debitorie, Franz Caruso ha spiegato che la scelta nasce dentro un quadro economico difficile, ma anche dalla volontà di offrire ai cittadini una strada sostenibile per rientrare dei debiti verso l’ente.

«In un contesto di evidente difficoltà economica della comunità abbiamo deciso, nonostante le criticità finanziarie dell’Ente, di stare accanto ai cittadini contribuenti perché nessuno venga lasciato indietro e tutti possano adempiere ai propri doveri con maggiore equità e sostenibilità», ha detto il sindaco.

Caruso ha inoltre rivendicato i risultati raggiunti sul fronte delle politiche tributarie, evidenziando come il livello di contribuzione sia passato dal 19% a circa il 60%, un dato che, nella sua lettura, dimostrerebbe non una resistenza generalizzata dei cittadini, ma soprattutto il peso che in passato hanno avuto carenze organizzative e di personale.

«Oggi la macchina comunale è più efficiente e stiamo costruendo un sistema in cui tutti contribuiscono per il bene collettivo», ha aggiunto il primo cittadino, indicando come obiettivo il raggiungimento della soglia nazionale del 70%.

Stop a sanzioni e interessi, rate fino a 72 mesi

Il cuore della misura riguarda la possibilità di regolarizzare i debiti maturati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2025 con condizioni più favorevoli per i contribuenti.

Franz Caruso ha rimarcato in particolare i vantaggi della pace fiscale: eliminazione di sanzioni e interessi e possibilità di dilazionare i pagamenti fino a 72 mensilità, con rate a partire da 50 euro.

La misura si articola in due strumenti principali. Il primo è la definizione agevolata di ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi, con pagamento del solo capitale e delle spese. Il secondo è la rateizzazione degli avvisi bonari, con un sistema più flessibile nei tempi di pagamento.

I contribuenti potranno scegliere se definire singoli debiti oppure l’intera posizione debitoria. Restano invece esclusi i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, l’Irap e i debiti derivanti da condanne della Corte dei Conti.

Supporto agli anziani e a chi non usa strumenti digitali

Uno dei punti su cui il sindaco ha insistito riguarda l’assistenza ai cittadini che hanno difficoltà con la procedura telematica. La pace fiscale, infatti, si svolgerà interamente online, tramite PEC o portale del Comune, ma l’amministrazione ha previsto un supporto diretto per chi non dispone di strumenti digitali o non è in grado di utilizzarli con facilità.

«Per le persone anziane o per chi non dispone di PEC o strumenti digitali abbiamo previsto un supporto concreto: sarà possibile rivolgersi direttamente agli uffici comunali di Palazzo Ferrari, dove personale qualificato fornirà assistenza completa per la presentazione delle domande», ha spiegato Franz Caruso.

Il sindaco ha quindi sottolineato che l’obiettivo dell’amministrazione non è quello di tartassare i cittadini, ma di chiedere collaborazione nel rispetto reciproco di diritti e doveri, evitando laddove possibile il ricorso ad azioni esecutive.

Fuorivia: «Abbiamo colto subito l’opportunità»

Sulla stessa linea si è mosso l’assessore Raffaele Fuorivia, che ha inquadrato la misura come il naturale proseguimento di un lavoro già avviato in precedenza con strumenti di rateizzazione e agevolazione.

«Oggi, con la Pace Fiscale, abbiamo colto immediatamente l’opportunità offerta dal Governo nazionale», ha affermato, spiegando che sono state definite linee guida chiare e accessibili. Fuorivia ha indicato come punti di riferimento gli uffici di Palazzo Ferrari, il settore Tributi e Municipia, gestore del servizio, oltre al supporto di Caf e altri intermediari.

Anche il presidente della Commissione Bilancio Gianfranco Tinto ha evidenziato il valore dello strumento, definendolo utile per accompagnare il contribuente verso una regolarizzazione “dolce” della propria posizione debitoria.

I primi numeri: 289 istanze in cinque giorni

A illustrare gli aspetti tecnici della misura è stato il dirigente Carmelo Misiti, che ha fornito anche i primi dati sull’adesione. Nei primi cinque giorni di attivazione sono infatti pervenute 289 istanze, di cui 206 in fase di assegnazione, 83 già assegnate e circa 40 già evase.

Un dato che, secondo l’amministrazione, conferma l’interesse dei cittadini verso uno strumento che consente di mettere ordine nelle proprie pendenze con il Comune in modo meno oneroso e più sostenibile.

Scadenze e modalità di adesione

Le richieste per conoscere i debiti definibili dovranno essere presentate entro il 31 maggio 2026. Seguirà poi la fase di adesione e la definizione del relativo piano di pagamento.

Il versamento potrà avvenire in un’unica soluzione oppure fino a un massimo di 72 rate mensili. La prima rata, pari al 10% del totale, scadrà il 31 luglio 2026.