La federazione dei lavoratori dell’agroindustria prepara la partecipazione alla protesta nazionale. Al centro salari, pensioni, precarietà, servizi pubblici e rilancio del Mezzogiorno. Costabile: «La riuscita dello sciopero dipende dalla capacità di mobilitazione»
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La FLAI CGIL di Cosenza si prepara allo sciopero generale nazionale del 20 novembre, annunciando una mobilitazione che coinvolgerà anche il territorio provinciale e i lavoratori dei comparti agricolo, agroalimentare e forestale.
A lanciare l’appello è la segretaria generale Alessia Costabile, che invita iscritti, delegati e lavoratori ad attivarsi fin da subito nei luoghi di lavoro in vista della giornata di protesta.
Per la federazione, lo sciopero rappresenta «uno snodo fondamentale per il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori», in una fase nella quale, secondo il sindacato, le politiche economiche del Governo starebbero penalizzando soprattutto chi vive di lavoro dipendente e le famiglie con redditi più bassi.
Salari, pensioni e servizi pubblici
Tra i temi posti al centro della mobilitazione c’è innanzitutto quello dei salari e del potere d’acquisto. La FLAI chiede il rinnovo dei contratti nazionali, retribuzioni adeguate all’aumento del costo della vita e interventi più incisivi contro l’inflazione.
Altro punto riguarda la difesa delle pensioni e dello Stato sociale. Il sindacato si schiera contro eventuali riduzioni delle risorse destinate a sanità pubblica, scuola e previdenza e chiede maggiori investimenti nei servizi essenziali e nella cura del territorio.
Particolare attenzione viene riservata anche alla qualità dell’occupazione. La FLAI denuncia il ricorso ai cosiddetti contratti pirata, ai subappalti privi di sufficienti garanzie e alle diverse forme di lavoro nero e irregolare, chiedendo maggiore stabilità, sicurezza e tutela dei lavoratori.
«Servono investimenti per Calabria e Mezzogiorno»
Nel documento viene inoltre sottolineata la situazione del Sud e del settore primario.
Secondo la FLAI, Calabria e provincia di Cosenza necessitano di investimenti strutturali e di politiche agricole e industriali capaci di sostenere occupazione e sviluppo nel lungo periodo.
La federazione invita quindi i propri rappresentanti a organizzare nelle prossime settimane assemblee, volantinaggi e momenti di confronto direttamente nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di illustrare le ragioni dello sciopero e ampliare la partecipazione.
L’appello alla piazza di Cosenza
«Facciamo sentire a ogni lavoratrice e lavoratore che la loro presenza in piazza fa la differenza», è l’appello lanciato dalla segreteria provinciale.
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire anche a Cosenza una manifestazione partecipata, capace di portare in piazza le rivendicazioni dei lavoratori dell’agricoltura, dell’agroalimentare e del settore forestale.
«La riuscita dello sciopero generale dipende dall’energia, dalla passione e dalla capacità di mobilitazione che sapremo mettere in campo in queste settimane – conclude Alessia Costabile –. Nessuno si salva da solo: la forza del sindacato è la nostra collettività».

