Vietato esporsi prolungatamente al sole durante le ore più calde e in orario di lavoro. È quanto prevede l’ordinanza contingibile e urgente adottata nella giornata di ieri dal presidente della Regione Calabria, in conseguenza dell’aumento delle temperature.

Nello specifico, il provvedimento prende atto che «l’innalzamento delle temperature tipico della stagione rende rischioso lo svolgimento dell’attività lavorativa nei settori che espongono i lavoratori a condizioni microclimatiche particolarmente gravose». Inoltre, che «l’elevata temperatura dell’aria, l’umidità e la prolungata esposizione al sole rappresentano un pericolo per la salute dei lavoratori esposti per lunghi periodi di tempo a condizioni di stress termico e colpi di calore con esiti anche letali».

Le attività ritenuto a particolare rischio sono quelle svolte «nel settore agricolo e florovivaistico, nel settore dell’igiene ambientale, nei cantieri edili e negli stabilimenti caratterizzati da attività in ambienti confinati o privi di adeguata ventilazione, nonché nel settore estrattivo».

Si fa pertanto divieto di lavorare «tra le 12:30 e le 16:00 nei cantieri, in agricoltura e nel florovivaismo fino al 30 settembre». Il divieto è limitato ai soli giorni in cui la mappa del rischio indicata sul sito www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/riferita segnali un livello alto.