Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato oggi, lunedì 26 gennaio, l'ambasciatore di Israele in Italia per chiedere chiarimenti e confermare la dura protesta sull'episodio che ha visto coinvolti ieri due carabinieri in servizio presso il Consolato generale d’Italia a Gerusalemme. L'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv, prosegue la nota, ha già rivolto una protesta formale al governo israeliano, rivolgendosi al ministero degli Affari Esteri, al Cogat, allo Stato maggiore delle Idf, la polizia e allo Shin Bet (il servizio di sicurezza israeliano competente per i Territori palestinesi).

I due militari erano ieri in visita di sopralluogo per preparare una missione degli ambasciatori della Ue in un villaggio vicino Ramallah, in territorio della Autorità nazionale palestinese. I militari sono stati minacciati da un uomo armato in abiti civili, presumibilmente un colono israeliano, che ha puntato su di loro un fucile. I militari (passaporti e tesserini diplomatici, auto con targa diplomatica) sono stati 'interrogati' dal civile. Seguendo le regole di ingaggio ricevute, hanno evitato di rispondere con violenza alle minacce iniziali.

L'uomo ha passato loro una persona al telefono, non identificatasi, che ha affermato che i due si trovavano all'interno di un'area militare e dovevano allontanarsi. Da verifica con il Cogat (comando militare israeliano per i Territori palestinesi occupati) è stato confermato che non esiste nessuna area militare in quel punto. l personale militare dei Carabinieri è rientrato incolume in Consolato e ha riportato all’Ambasciata e alla catena di comando dell’Arma i fatti avvenuti.