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La prima a sparire dagli scaffali, prima ancora del latte a lunga conservazione, dello Xanax dei legumi e della carta igienica è stata lei:l’Amuchina, il gel disinfettante di pronto uso, che ha creato un precedente paradossale: la nascita del mercato nero dell’igiene.
Bagarini dell’Amuchina sono spuntati in ogni angolo del web: farmacie online, prima rispettabili, hanno mostrato il lato oscuro della forza smerciando disinfettanti all’Aloe al prezzo di tazzine Thun; privati hanno scoperto di avere nel cassetto dei medicinali un piccolo tesoro e sono diventati imprenditori del settore farmaceutico, abili falsari hanno sostituito i profumi tarocchi con gelatina profumata di alcol. Ma la speculazione, mescolata al panico, ha creato rabbia tra la popolazione e una denuncia del Codacons.
Amazon ed Ebay, il mercato online per comprare il disinfettante
Amazon è passato dalle parole ai fatti. Da stamattina, digitando sul motore di ricerca del colosso dell’e-commerce: “Amuchina gel mani”, il risultato che appare è solo una vetrina di detergenti per la casa. Un giro di vite contro gli sciacalli che, sfruttando la psicosi generale, hanno messo in vendita flaconi da 80 ml anche a 30 euro al pezzo (il costo ordinario non supera i 3,50 euro), spesso costringendo a comprare interi stock di dieci flaconi per 200 euro. Così Amazon ha deciso di congelare tutte le vendite in via precauzionale. Politica diversa per Ebay dove restano in offerta campioni con cifre da capogiro (anche messi all’asta) e di dubbia provenienza.
C’è chi chiede la ricetta per fare l’Amuchina in casa
Mentre in rete e sulle chat line impazzano le ricette di McGyver per fare a casa l’Amuchina, spacciate per mescole “ufficiali” sdoganate da ministeri e organizzazioni internazionali, sul sito della Angelini, la società produttrice del disinfettante, puntualizza come il prezzo dell’Amuchina non abbia subito variazioni rispetto al periodo precedente l’emergenza da Coronavirus.
Per far fronte alle richieste massicce, inoltre, la Angelini ha dichiarato che sta aumentando la capacità produttiva dello stabilimento di Ancona, concentrandosi solo sulla produzione del preziosissimo gel, focalizzando la fabbrica di Casella sulla produzione di disinfettanti, esternalizzando i detergenti. L’Amuchina, insomma, è diventata come il biglietto dorato di Willy Wonka: solo meno dolce.

