La Procura di Milano ha notificato 81 avvisi di conclusione indagini: tra i nomi anche professionisti di studi legali internazionali e il direttore legale di Eni
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Milano,Italy Equalize in via Pattari 6 a due passi dal Duomo di Milano al centro dell’inchiesta hacker In the photo:ingresso del palazzo di Equalize via Pattari 6
Gli avvocati indagati Equalize sono sette nell’ultimo sviluppo dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano, che giovedì ha notificato il terzo avviso di conclusione delle indagini preliminari a 81 persone. È un nuovo passaggio in una vicenda giudiziaria già ampia e stratificata, che ruota attorno alla società Equalize di Enrico Pazzali e che, in questo segmento, coinvolge professionisti del settore legale, figure aziendali apicali e intermediari già emersi nelle precedenti fasi investigative.
Tra i nomi indicati nelle carte figura anche Stefano Speroni, direttore degli affari legali di Eni, a cui vengono contestate quattro ipotesi di reato: accesso abusivo, rivelazione di segreto, false informazioni al difensore — quest’ultima in concorso con il collaboratore di giustizia Annunziatino Romeo — e calunnia nei confronti dell’imprenditore calabrese Francesco Mazzagatti.
I nomi degli avvocati finiti nell’ultimo filone Equalize
Nell’atto dei pubblici ministeri milanesi De Tommasi e Fusco, insieme ai sostituti della Direzione nazionale antimafia Ardituro e Sargenti, compaiono anche altri professionisti del mondo forense. Tra questi l’avvocato Alberto Nanni, dello studio Gianni & Origoni, indicato per due contestazioni legate a accesso abusivo e rivelazione di segreto.
Sono inoltre citati Antonio Carino, dello studio legale internazionale DLA Piper, ed Ermenegildo Costabile, ciascuno con una singola accusa contestata. Il nuovo filone, dunque, allarga ulteriormente il perimetro dell’indagine, portando dentro il fascicolo anche nomi di profili professionali noti nel settore legale e consulenziale.
Il capitolo dedicato allo studio Dentons
Un capitolo specifico dell’inchiesta, secondo quanto emerge dagli atti depositati, è dedicato all’ufficio milanese di Dentons, uno degli studi legali-tributari più rilevanti sul piano internazionale. All’interno di questo filone risultano indagati Pasquale Annicchiarico, penalista noto per le sue competenze in materia di white-collar crime e responsabilità amministrativa degli enti, insieme a due giovani avvocati dello stesso studio. Per questi ultimi, il quadro accusatorio conterrebbe otto diverse imputazioni.
Le richieste a Equalize e il ruolo di Carmine Gallo
Dagli atti depositati al fascicolo emergerebbe che le richieste formulate da Dentons a Equalize, e mediate dall’ex super poliziotto Carmine Gallo, riguardavano in particolare i fornitori-appaltatori delle più importanti multinazionali della logistica. Gallo, già figura chiave della vicenda, è deceduto nel marzo 2025 per un infarto mentre si trovava agli arresti domiciliari.
Secondo quanto riportato negli atti, l’interesse si sarebbe concentrato su società finite negli ultimi anni al centro delle indagini del pubblico ministero Paolo Storari per ipotesi di caporalato, frode fiscale o infiltrazioni della criminalità organizzata. Si tratta di imprese che, in vari casi, sarebbero state commissariate dal Tribunale di Milano oppure colpite da decreti di sequestro preventivo milionari.




