Cinque panetti nel bagagliaio e altri otto in casa. Il Tribunale di Roma convalida l’arresto e dispone i domiciliari
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Cinque panetti di hashish nascosti nel bagagliaio del taxi e altri otto rinvenuti nella sua abitazione. È quanto hanno sequestrato i finanzieri del Comando provinciale di Roma durante un controllo effettuato nell’area dell’aeroporto internazionale di Fiumicino.
Il tassista è stato arrestato in flagranza con l’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio. Il Tribunale di Roma ha successivamente convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e non rappresenta un accertamento definitivo di responsabilità.
Il controllo nell’area aeroportuale
L’operazione è stata condotta dai Baschi Verdi del Gruppo di Fiumicino durante le attività di vigilanza e perlustrazione del sedime aeroportuale.
Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, durante un normale controllo i militari avrebbero notato lo stato di agitazione dell’uomo. Hanno quindi deciso di eseguire un’ispezione più approfondita del taxi.
Nel vano portabagagli sono stati trovati cinque panetti di sostanza che, in base agli accertamenti eseguiti, sarebbe risultata hashish. Il peso complessivo era di 500 grammi.
Sulla persona del tassista sono stati inoltre rinvenuti 1.150 euro in contanti. La somma è stata sequestrata perché ritenuta dagli investigatori un possibile provento dell’attività illecita contestata. La provenienza del denaro dovrà comunque essere verificata nel corso del procedimento.
La perquisizione nell’abitazione
Il controllo è stato successivamente esteso all’abitazione dell’uomo. Alla perquisizione hanno partecipato anche le unità cinofile della Guardia di Finanza.
All’interno della casa sarebbero stati rinvenuti altri otto panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 800 grammi. I finanzieri hanno sequestrato anche un bilancino di precisione e materiale ritenuto utilizzabile per il confezionamento delle dosi.
Nell’abitazione erano inoltre custoditi 19mila euro in contanti. Sommando questa cifra ai 1.150 euro trovati durante il controllo aeroportuale, il sequestro di denaro ammonta complessivamente a 20.150 euro.
Il sequestro di hashish e denaro
La quantità totale di hashish sequestrata è pari a 1,3 chilogrammi. Secondo la stima effettuata dagli investigatori, dalla sostanza avrebbero potuto essere ricavate circa 20mila dosi.
Anche questo calcolo rappresenta una valutazione investigativa e potrà essere approfondito attraverso gli accertamenti tecnici sulla composizione e sul principio attivo dello stupefacente.
Il materiale per il confezionamento, il bilancino, il denaro e la sostanza sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La convalida dell’arresto
Terminati gli accertamenti, il tassista è stato condotto davanti al Tribunale di Roma per il giudizio direttissimo. Il giudice ha convalidato l’arresto e applicato la misura degli arresti domiciliari.

