Un impiegato bancario di una filiale di Ravenna è stato licenziato in tronco dopo aver inviato a una collega, tramite email aziendale, un video a contenuto erotico chiedendole aiuto per aprire il file. Il licenziamento è stato successivamente confermato anche dal Tribunale civile di Ravenna, che ha riconosciuto la giusta causa, come riporta il Corriere della Sera in un articolo a firma di Vincenzo Brunelli.

I fatti risalgono all’estate scorsa, quando l’uomo inviò il file dalla propria email aziendale all’indirizzo interno della collega, con la quale non aveva un rapporto lavorativo diretto. Nel messaggio chiedeva semplicemente se potesse aprire il file, spiegando di non riuscirci e sostenendo che si trattasse di un video utile per una presentazione aziendale.

Una volta aperto il file, però, la collega si rese conto che non si trattava affatto di materiale di lavoro, ma di un video a contenuto erotico. La dipendente segnalò immediatamente l’accaduto ai superiori e l’istituto di credito avviò un procedimento disciplinare che si concluse con il licenziamento immediato dell’impiegato.

L’uomo ha fatto ricorso in Tribunale sostenendo che si fosse trattato di un errore e che non vi fosse l’intenzione di inviare quel video alla collega. Il giudice, tuttavia, ha ritenuto il comportamento comunque grave, sottolineando che, in caso di problemi nell’apertura di un file, il dipendente avrebbe dovuto rivolgersi al reparto informatico e non a una collega con cui non aveva rapporti di lavoro diretti.

Per il Tribunale, quindi, il comportamento è stato ritenuto incompatibile con il rapporto di lavoro e tale da giustificare il licenziamento per giusta causa, confermando la decisione dell’istituto bancario.