Alla Camera la segretaria del Pd condanna le parole di Donald Trump contro la premier Giorgia Meloni e richiama all’unità nazionale: «Nessuno può permettersi di minacciare il nostro Governo».
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Alla Camera la segretaria del Pd condanna le parole di Donald Trump contro la premier Giorgia Meloni e richiama all’unità nazionale: «Nessuno può permettersi di minacciare il nostro Governo».
Intervento netto e dai toni istituzionali quello di Elly Schlein nell’aula della Camera, dove la leader dem ha condannato con fermezza le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“È accaduta una cosa gravissima e voglio esprimere la nostra più ferma condanna, che sono certa sarà unanime in quest’aula”, ha dichiarato Schlein, sottolineando come l’attacco sia avvenuto dopo che Meloni aveva espresso solidarietà a Papa Leone. Un passaggio che la segretaria Pd ha voluto collegare ai principi costituzionali italiani: “L’Italia è un Paese libero e sovrano e la nostra Costituzione è chiara: l’Italia ripudia la guerra”.
Nel suo intervento, Schlein ha insistito sulla necessità di superare le divisioni politiche interne di fronte a pressioni esterne. “Nessun capo di Stato straniero può permettersi di attaccare, minacciare o mancare di rispetto al nostro Paese e al nostro governo”, ha affermato, ribadendo che, pur nella contrapposizione tra maggioranza e opposizione, esiste un limite condiviso rappresentato dalla difesa delle istituzioni nazionali.
“Qui siamo avversari, ma siamo tutte e tutti cittadini italiani e rappresentanti degli italiani”, ha aggiunto, lanciando un appello all’unità parlamentare. Un messaggio che si inserisce in un clima politico acceso, ma che in questa occasione vede emergere una linea comune: la tutela della dignità e della sovranità dell’Italia di fronte a interferenze esterne.

