Una presentazione dal taglio operativo, con cifre, cantieri e un obiettivo dichiarato: agganciare risorse e trasformarle in progetti “visibili” sul territorio. La mattina del 24 febbraio, nel Salone di Rappresentanza del Comune di Rende, è stata presentata l’Agenda Urbana di Cosenza-Rende davanti a un parterre istituzionale e tecnico che ha messo insieme entrambe le amministrazioni.

In sala il sindaco di Rende On. Sandro Principe, l’assessore ai Lavori Pubblici Pierpaolo Iantorno, l’ingegnere Salvatore Modesto (dirigente tecnico del Comune di Cosenza), l’architetto Marco Di Donna (dirigente Territorio e Ambiente del Comune di Rende) e l’ingegnere Carlo Consoli (dirigente Settore Tecnico e Manutentivo del Comune di Rende).

Principe: «Intervenuti a “babbo morto” dopo i commissari»

Il sindaco Principe ha spiegato che l’amministrazione è entrata nel percorso quando l’impostazione era già stata tracciata: «La nostra Amministrazione è intervenuta nell’agenda urbana a “babbo morto”». Le domande per Rende, ha aggiunto, erano state predisposte dai Commissari Prefettizi, «che non conoscevano, evidentemente, il territorio e si sono basati su qualche relazione tecnica».

La linea iniziale indicata dai commissari, secondo Principe, puntava su Centro storico e cultura: «e noi l’abbiamo integrata».

Il pacchetto Rende: 9,538 milioni di euro di lavori

Il programma degli interventi previsti per la parte rendese dell’Agenda Urbana è stato presentato dall’ing. Carlo Consoli. Il totale complessivo indicato è di 9.538.306,67 euro e include:

  • riqualificazione del Parco Robinson (1.975.000 euro
  • riqualificazione dell’area esterna del Municipio (600.000 euro)
  • valorizzazione del Museo del Presente (2.500.000 euro)
  • valorizzazione del Castello Normanno-Svevo (2.000.000 euro)
  • potenziamento infrastrutture della scuola primaria “Rende Centro” (1.900.000 euro)

A questi interventi “materiali”, come li ha definiti l’assessore Iantorno, si aggiunge un capitolo dedicato alle attività economiche: 746.306,67 euro di Fondo Aiuti indirizzati alle imprese.

Parco Robinson: laghetti, riciclo acque e un’area per i bambini

Principe è entrato nel merito su alcuni interventi. Sul Parco Robinson, che nelle sue parole dovrà diventare, insieme al Parco Nicholas Green di Cosenza, un polmone verde dell’area urbana, ha spiegato l’impostazione: «Non amo che in un parco pubblico i camminamenti siano trasformati in marciapiedi da città». E poi l’obiettivo di recuperare le parti lasciate indietro: «C’è una zona totalmente abbandonata dove interverremo. Vogliamo sistemarlo tutto, in particolare i due laghetti con il riciclo delle acque per mantenerle sempre pulite e fare un piccolo zoo per le scuole materne e i bambini».

Castello Normanno-Svevo: via copertura e torre civica in cemento

Discorso a parte per il Castello Normanno-Svevo: «Interverremo per eliminare la copertura e la torre civica, entrambe in cemento, che rischiano di pregiudicare la struttura in muratura del resto dell’opera», con un richiamo a quanto accaduto ad Assisi oltre vent’anni fa.

Sul capitolo imprese, Principe indica la direzione: «Tenteremo di stimolare l’impresa artigiana di qualità e le imprese culturali per rendere il Centro Storico una zona della cultura».

La “premialità” possibile: altri 12 milioni se si arriva al 40%

Nel corso dell’incontro, l’ing. Salvatore Modesto ha aggiunto un’ipotesi di ulteriori risorse: se Cosenza e Rende riuscissero a completare in tempi brevi almeno il 40% delle iniziative, «riusciremmo a ottenere altri 12.000.000 di premialità».

Il confronto si è poi allargato con interventi di rappresentanti di associazioni civiche e di categoria e di figure del mondo scolastico e professionale. Sono intervenuti: Alessandro De Rango (Ance), Elena Hoo (Centro Auser di Rende), Massimo Ciglio (dirigente scolastico Ic “Spirito Santo” di Cosenza), Ferruccio Rizzuti (Ets “Civica Amica”), Mariagrazia Cavaliere (Consulta del Commercio del Comune di Cosenza), Angela Carbone (Aidia), Loredana Ambrosio (Confartigianato-Cosenza) e Maria Costanza Barberi (Associazione Yahirahia).