Alessandro Porco offre la propria interpretazione su quanto accaduto in Municipio, dopo che la minoranza aveva chiesto di accedere agli atti della Corte dei Conti: «Nessuno ha nascosto quei documenti»
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Dopo il nostro articolo sul Comune di Aprigliano e sulla decisione dei consiglieri di opposizione Andrea Muto e Angelo De Paoli di chiamare i carabinieri al fine di poter accedere agli atti della Corte dei Conti, arriva la precisazione del sindaco Alessandro Porco, che scrive:
«Nessuno ha nascosto atti e nessuno ha negato accessi. Questa è una ricostruzione falsa e strumentale. La presa visione era stata semplicemente rinviata dal Segretario comunale di pochi giorni per ragioni organizzative e per la sua assenza dagli uffici.
Nonostante ciò, si è scelto volutamente di trasformare una questione amministrativa in una messinscena politica, creando tensione negli uffici comunali durante l’orario di lavoro e davanti ai cittadini. È altrettanto scorretto tentare di utilizzare il nome dei Carabinieri per legittimare una polemica politica.
Le Forze dell’Ordine sono intervenute esclusivamente per riportare calma e serenità negli uffici, non certo per imporre decisioni amministrative. Fa sorridere che oggi chi prova a fare propaganda parlando di trasparenza sia lo stesso che per anni ha contribuito a lasciare al Comune una situazione economica pesante, che questa amministrazione sta affrontando e mettendo finalmente nero su bianco. Noi continuiamo a lavorare per sistemare problemi reali. Altri continuano a vivere di allarmismo, polemiche e mezze verità», conclude il sindaco di Aprigliano Alessandro Porco.

