Buona la prima per l'Arena dei Cedri di Santa Maria del Cedro. Il concerto di Giorgia, andato in scena la sera del 3 agosto, ha inaugurato il cartellone estivo richiamando circa 2.500 spettatori e inaugurando una stagione di grandi eventi destinata a proseguire nei prossimi giorni con l’arrivo di grandi nomi, come Luchè, i Pooh, i Negramaro e Geolier, quest’ultimo previsto per il 23 agosto.

Una prova importante per la nuova struttura realizzata tra il lungomare Giorgio Perlasca e la SS18, che nei giorni precedenti aveva alimentato timori legati alla viabilità. Disagi che, invece, non si sono verificati grazie anche all'organizzazione della “De.Do. Eventi” di Alfredo De Luca, che è anche direttore artistico della kermesse, in collaborazione con l’amministrazione comunale, forze dell'ordine, Polizia locale e personale della municipalizzata.

Successi e polemiche

Ma come accade per ogni grande evento, anche il primo concerto all’Arena dei Cedri è stato accompagnato da una valanga di polemiche. Una su tutte quella legata alle somme di denaro elargite dall’amministrazione di Vetere alla società organizzatrice: un documento attesta un impegno di spesa di oltre duecentomila euro. L’altra polemica riguarda il numero di spettatori, che non sarebbe stato all’altezza delle aspettative, secondo alcuni utenti social.

Nessun disagio alla circolazione

Ed è per questi motivi che abbiamo chiesto lumi direttamente al sindaco Ugo Vetere, che è anche presidente del Gal Riviera dei Cedri, in una breve ma esaustiva intervista.

D. Sindaco, pubblico entusiasta e nessun disagio, nonostante le preoccupazioni dei giorni precedenti. È filato tutto liscio. Che sensazione ha avuto?

R. «Una sensazione di soddisfazione, naturalmente, per l'evento, per la bravura dell'artista, per la presenza di tanti ospiti e anche un orgoglio per un'organizzazione che definire perfetta è davvero il minimo. Un ringraziamento va a De Luca, ma soprattutto alle forze di polizia, alla Polizia Locale e ai ragazzi della municipalizzata che da tempo lavorano affinché questi eventi non creino alcuna difficoltà».

I fondi destinati all’ente organizzatore

D. Ci sono state anche delle polemiche, soprattutto sulla decisione dell'amministrazione comunale di finanziare questi concerti con una somma importante. Cosa risponde?

R. «L'amministrazione comunale ha adottato tutti gli atti che amministrativamente dovevano essere adottati: la Giunta, il Segretario, il Consiglio. Noi siamo sereni e tranquilli, non c'è alcun problema.

Penso, invece, che viviamo un momento della politica in cui non si apprezzano le cose belle, ma si cerca sempre di infangare ciò che viene fatto. Lo dimostrano anche le polemiche che hanno riguardato il presidente Roberto Occhiuto e l'assessore Gianluca Gallo sul Vinitaly.

Noi abbiamo un'idea: la Calabria deve essere promossa in un certo modo, nel rispetto delle norme e delle regole. Poi, come ho già detto in una diretta social, c'è la magistratura che farà tutti i controlli del caso. Noi siamo assolutamente sereni».

Il numero degli spettatori

D. Qualcuno sostiene che il concerto di Giorgia non abbia fatto registrare il tutto esaurito. Secondo lei è un tentativo di screditare il lavoro dell'amministrazione?

R. «I cittadini scelgono liberamente se partecipare oppure no. Noi non abbiamo programmato un cartellone di musica di paese, con tutto il rispetto. Se avessimo voluto semplicemente riempire la piazza, sarebbe bastato chiamare un artista molto popolare della musica calabrese, come abbiamo fatto in passato.

Noi, invece, abbiamo fatto una scelta di qualità. Giorgia, Baglioni, i Negramaro, i Pooh rappresentano una proposta artistica di alto livello. Per noi la qualità viene prima della quantità.

Santa Maria del Cedro ha lavorato negli anni, e ringrazio consiglieri e assessori, per realizzare ciò che mancava. Oggi vogliamo proporci come una vera meta turistica, non solo per chi possiede una seconda casa, ma anche come luogo capace di attrarre turismo attraverso la cultura, perché la musica è cultura.

Vorrei aggiungere una cosa: il lungomare di Santa Maria del Cedro era completamente pieno di persone. Anche chi non aveva acquistato il biglietto, per scelta o per necessità, ha comunque ascoltato il concerto. Questo spesso non viene raccontato.

Rimango poi stupito da quei pochi esponenti vicini ad amministrazioni di comuni limitrofi che cercano di screditare il lavoro degli altri. Guardassero piuttosto a casa loro. Noi non accettiamo lezioni da nessuno. Continueremo a lavorare con serenità».

L’opera del maestro Michele Affidato

D. Avete omaggiato Giorgia con un'opera del maestro Michele Affidato: un cedro in argento. Lo avete commissionato per l’occasione?

R. «L'idea di far realizzare questa opera da un artista di rilievo nazionale e internazionale, qual è il maestro Michele Affidato, è nata per omaggiare le personalità che verranno a farci a Santa Maria del Cedro, anche quando non sarò più io il sindaco.

Fino a oggi era qualcosa che non c'era. Eravamo soliti regalare il cedro come prodotto del territorio o altri oggetti che lo richiamavano. Ma, poiché noi ci identifichiamo nel mondo proprio con il cedro e con la storia dei rabbini che, anche in questo periodo, sono presenti a Santa Maria del Cedro (per scegliere i cedri in vista della festa ebraica del Sukkot), ndr, abbiamo pensato di omaggiare gli artisti con quest'opera.

Lo abbiamo fatto con Giorgia e continueremo a farlo nel corso dei prossimi eventi, così come intendiamo consegnare questo riconoscimento anche al presidente della Regione Calabria e ad alcuni assessori regionali che riteniamo meritevoli di questo omaggio».

Prossimo appuntamento con Luchè

D. Il prossimo appuntamento sarà l'8 agosto con Luchè. L'organizzazione a che punto è?

R. «L'organizzazione sarà identica a quella del concerto precedente. Santa Maria del Cedro ha una particolarità: dispone di tantissimi parcheggi e l'area dell'arena è delimitata e facilmente raggiungibile anche attraverso i sottopassi.

Credo che non si sia compreso che negli anni scorsi gli eventi si svolgevano in un punto dove la viabilità era realmente problematica (gli eventi si svolgevano al Teatro dei Ruderi di Cirella, ndr), perché c'era una curva molto stretta che bloccava il traffico. Oggi, invece, si accede da tre o quattro ingressi diversi e si può raggiungere facilmente tutta l'area.

Poi dico una cosa con molta serenità: ogni volta che si partecipa a un grande evento, che sia una partita di calcio o un concerto, qualche disagio è inevitabile. Non capisco perché dieci minuti di fila a Santa Maria del Cedro debbano diventare un problema enorme. Io abito a Scalea e, in questo periodo, per attraversare il paese si impiega anche un'ora».