«Venite a vivere in Calabria a zero euro». È l'invito lanciato dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, che attraverso un video pubblicato sui social presenta Ripopola Calabria, il progetto sperimentale pensato per contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi e attrarre nuovi residenti. La proposta è quella di mettere a disposizione abitazioni ristrutturate a spese della Regione, nelle quali sarà possibile vivere gratuitamente per dieci anni.

«È un progetto sperimentale, è partito ieri, è in rete questo sito ripopola.regione.calabria.it», spiega Occhiuto nel reel, illustrando le opportunità offerte dall'iniziativa. «Potete scegliere le prime 50 case nei borghi calabresi che abbiamo messo a disposizione di quelli che vogliono spostare la residenza in Calabria».

Il presidente chiarisce anche l'aspetto economico dell'operazione: «Ristruttureremo queste case a spese della Regione, non pagheranno un solo centesimo e avranno la possibilità di stare in queste case per 10 anni gratuitamente». Poi l'appello conclusivo: «Venite a vivere in Calabria perché vivere in Calabria è bello e conviene».

Cinquanta abitazioni in 26 comuni calabresi

Sul portale ufficiale Ripopola Calabria è già possibile consultare una prima selezione di 50 immobili distribuiti in 26 comuni, appartenenti a tutte e cinque le province calabresi. Si tratta di edifici di proprietà pubblica, spesso inutilizzati o bisognosi di interventi di recupero, che saranno riqualificati per accogliere famiglie, giovani coppie, professionisti e cittadini intenzionati a stabilirsi nella regione.

L'obiettivo non è soltanto recuperare il patrimonio edilizio esistente, ma anche riportare abitanti e nuove opportunità economiche nei centri che negli ultimi anni hanno subito un progressivo calo demografico.

Da San Floro ad Amato, alcune delle case disponibili

Scorrendo il catalogo online emergono soluzioni abitative molto diverse tra loro, per dimensioni e caratteristiche.

A San Floro, nel Catanzarese, figura un'abitazione di 140 metri quadrati e quattro vani, situata in piazza Roma. L'immobile dispone di accesso indipendente e offre una vista panoramica sul centro storico. Secondo la descrizione pubblicata sul portale, la distribuzione degli spazi può essere adattata anche alle esigenze di chi lavora da remoto.

Sempre in provincia di Catanzaro, ad Amato, è disponibile un edificio di 140 metri quadrati su tre livelli, in via Giuseppe Mazzini. La struttura presenta un ingresso indipendente, balconi e caratteristiche architettoniche tradizionali, con spazi che consentono di separare la zona giorno da quella notte.

Ad Alessandria del Carretto, nel Cosentino, tra i vicoli del centro storico, è invece presente un alloggio di 52 metri quadrati e due vani, a pochi passi dalle piazze e dai servizi essenziali.

A Scigliano il catalogo propone un'abitazione di circa 85 metri quadrati, con balcone e ambienti spaziosi, indicata anche per un nucleo familiare con figli. A Rovito, invece, il progetto prevede il recupero di un immobile pubblico e la sua suddivisione in tre alloggi autonomi.

Tra i comuni aderenti figurano anche Cessaniti, nel Vibonese, Grotteria e Santo Stefano in Aspromonte nel Reggino, e Caccuri nel Crotonese.

Come ottenere una casa gratis per dieci anni

Il meccanismo prevede la concessione degli immobili attraverso un comodato d'uso gratuito della durata di dieci anni, destinato a persone attualmente non residenti in Calabria che intendano trasferirvi stabilmente la propria residenza.

L'assegnazione non sarà automatica: gli interessati dovranno presentare una candidatura attraverso il portale regionale e le domande saranno valutate secondo una graduatoria pubblica.

Il programma prevede criteri di premialità per diverse categorie, tra cui emigrati calabresi che desiderano tornare, famiglie con figli, giovani coppie, lavoratori da remoto e professionisti.

Per gli interventi di recupero degli immobili, la Regione ha previsto finanziamenti fino a 2.000 euro al metro quadrato, con un massimo di 280mila euro per unità abitativa.

L'iniziativa punta così a trasformare edifici oggi inutilizzati in nuove residenze, offrendo una possibilità concreta a chi desidera cambiare vita e contribuendo, allo stesso tempo, alla sopravvivenza dei piccoli centri calabresi.

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