Al Museo multimediale di piazza Bilotti è intervenuto anche Edward von Freymann, della fondazione nata in memoria di Gaia, vittima di un incidente stradale
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Indossare il casco sul monopattino o sul motorino, allacciare le cinture in auto e non mettersi alla guida dopo aver bevuto. Da questi comportamenti è partito il sindaco di Cosenza Franz Caruso nel suo intervento del 4 novembre al Museo multimediale di piazza Bilotti. Agli studenti presenti ha chiesto di farsi portavoce della sicurezza stradale già prima di avere la patente: «Bisogna cominciare dalle scuole elementari».
L’incontro, organizzato dall’Associazione Diritti Prevenzione e Sicurezza (ADPS) con SEFIM Group e Polizia Stradale, ha riunito scuole, cittadini, istituzioni, professionisti e forze dell’ordine. Tra i relatori è intervenuto Edward von Freymann, della fondazione che porta il nome di Gaia, nata per mantenerne vivo il ricordo dopo la sua morte in un incidente stradale.
Il racconto delle famiglie e l’esperienza da penalista
Caruso ha spiegato ai ragazzi perché ritiene importante ascoltare chi ha vissuto in prima persona le conseguenze di un incidente. L’incontro con von Freymann gli ha dato occasione di richiamare anche la propria esperienza di avvocato penalista. Prima di diventare sindaco, ha raccontato, ha assistito familiari di vittime in processi per omicidio colposo legati a incidenti provocati da conducenti in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.
«Quando si guida in stato di ebbrezza o di alterazione si mette a repentaglio non solo la propria vita e quindi la propria libertà, ma anche quella degli altri», ha detto Caruso. Il rispetto delle regole, ha aggiunto, riguarda anche chi usa una bicicletta elettrica o un monopattino.
Il messaggio agli studenti: la prevenzione prima della sanzione
«Non basta, purtroppo, inasprire le pene e inserire nuovi reati», ha affermato il sindaco. Secondo Caruso, la sanzione da sola non insegna a riconoscere un rischio quando ci si mette alla guida. Per questo, durante le visite nelle scuole primarie, invita gli alunni a pensare fin da subito a gesti che potranno compiere in prima persona: dal casco, già sui primi mezzi a due ruote, alla cintura di sicurezza quando saliranno in automobile.

