Duro j’accuse del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia nei confronti del consigliere regionale: «I due assessori che rappresentano il suo movimento all’interno della Giunta comunale rimangono ancorati alla poltrona»
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«Qualche giorno fa, in un video delirante pubblicato sui suoi canali social, il consigliere regionale De Cicco che oggi, nel suo ruolo, non deve rispondere solo ai cosentini, ma alla Calabria intera è intervenuto per replicare alle critiche mosse dai ragazzi di Gioventù Nazionale, arrivando a parlare della necessità di far risorgere Cosenza. È proprio da questa affermazione che vogliamo partire, perché contiene una valutazione politica sulla quale De Cicco dovrebbe dare ai cittadini delle spiegazioni». Inizia così l’affondo politico del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Nicola Caruso nei confronti del consigliere regionale Francesco De Cicco che di recente aveva criticato la presa di posizione del movimento giovanile dello stesso partito in merito alla situazione in cui versa la città dei Bruzi.
«Se oggi Cosenza ha bisogno di “risorgere” – continua il coordinatore Nicola Caruso – significa che qualcosa negli anni passati non ha funzionato. E De Cicco non può certo chiamarsi fuori da questa valutazione. Lui non è solo un uomo del popolo ma ha avuto responsabilità amministrative per dieci anni e ha ricoperto a lungo deleghe direttamente legate a molti dei problemi che ancora oggi vengono denunciati dai cittadini, dalla manutenzione alla rete idrica, dalla fognatura al decoro urbano, dall’illuminazione fino alla pulizia e ad altri servizi essenziali.
Non si tratta di attribuire a una sola persona ogni problema della città, ma di ricordare una responsabilità politica precisa che va al di là degli schieramenti, anche perché lui li ha condivisi tutti. Chi ha amministrato per dieci anni non può oggi parlare di una Cosenza che deve “risorgere” come se fosse un osservatore esterno. E non si può neppure parlare di una stagione politica ormai archiviata.
Nella Giunta Caruso siedono ancora oggi due assessori che rappresentano la continuità politica con la sua esperienza amministrativa, uno presente fin dall’inizio e l’altro entrato successivamente, proprio dopo le sue dimissioni. Entrambi, ancora oggi, nonostante le sue dichiarazioni, restano ancorati alla poltrona. Dunque, quando De Cicco parla delle condizioni di Cosenza, dovrebbe ricordare che il suo movimento continua a essere parte dell’amministrazione che oggi governa la città.
Fratelli d’Italia queste criticità le ha denunciate più volte con i suoi tre consiglieri comunali, dentro e fuori le istituzioni, e continuerà a farlo, dando voce alle istanze dei cittadini, chiedendo risposte concrete. Solo dopo questa doverosa riflessione politica, veniamo ai giovani. Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, è da sempre una componente fondamentale della nostra comunità politica. I nostri ragazzi si prendono il loro spazio ed esprimono liberamente le proprie idee, talvolta anche divergenti da quelle del partito.
Questa è l’autonomia nella quale crediamo e che difendiamo. Se De Cicco è abituato a ricevere o dare ordini e non condivide ciò che dicono, non è un problema nostro. Piuttosto, risponda alle loro osservazioni nel merito, anziché tacciarli per lesa maestà. Non cerchi inutilmente mandanti immaginari e non metta in discussione la libertà di chi, semplicemente, ha scelto di fare politica», conclude il coordinatore provinciale di Cosenza di Fratelli d’Italia Nicola Caruso.

