Il partito sollecita la pubblicazione degli atti della candidatura all’avviso da oltre 11 milioni per prevenzione, riuso e riduzione dei rifiuti
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Fratelli d’Italia chiede chiarimenti all’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano dopo l’esclusione dell’ente dalle graduatorie provvisorie dell’avviso regionale destinato a finanziare interventi per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti.
Il bando mette a disposizione complessivamente oltre 11 milioni di euro per progetti legati all’economia circolare, tra i quali la realizzazione di Centri del Riuso ed empori solidali, la riduzione della plastica monouso e l’introduzione di sistemi innovativi per la raccolta dei rifiuti.
Secondo il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, l’assenza di Corigliano-Rossano dall’elenco dei Comuni ammessi rappresenterebbe «un’altra occasione persa» per il territorio e dimostrerebbe le difficoltà dell’Amministrazione guidata dal sindaco Flavio Stasi nell’intercettare risorse regionali.
Le valutazioni sono contenute in una nota politica del partito. Nel comunicato non è riportata la posizione dell’Amministrazione comunale né viene indicata la motivazione specifica attribuita dalla Regione alla candidatura di Corigliano-Rossano.
I progetti finanziabili con l’avviso regionale
Le risorse regionali sono destinate a interventi che puntano a ridurre la produzione dei rifiuti e a favorire il riutilizzo dei beni ancora utilizzabili.
Tra le misure finanziabili figurano strutture nelle quali cittadini e associazioni possono consegnare oggetti da recuperare, riparare o rimettere in circolazione. Gli empori solidali possono invece affiancare alle finalità ambientali un sostegno concreto alle persone e alle famiglie in condizioni di difficoltà.
L’avviso contempla inoltre azioni contro l’impiego della plastica monouso e soluzioni innovative per rendere più efficiente la raccolta dei materiali.
Per Fratelli d’Italia, il finanziamento avrebbe potuto tradursi in nuovi servizi, minori sprechi, benefici ambientali e opportunità rivolte anche alle fasce sociali più fragili.
Dora Mauro: «Servono spiegazioni immediate»
La coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia, Dora Mauro, richiama le diverse cause di esclusione indicate nelle graduatorie regionali per le domande non ammesse.
«Tra le motivazioni figurano il mancato raggiungimento del punteggio minimo, l’assenza dei requisiti di ammissibilità e, in alcuni casi, perfino il mancato invio nei termini dei chiarimenti richiesti», afferma Mauro.
La dirigente politica utilizza però una formulazione ipotetica rispetto al caso specifico di Corigliano-Rossano: «Se una di queste motivazioni dovesse riguardare anche il nostro Comune, ci troveremmo di fronte a un fatto di estrema gravità amministrativa, che merita spiegazioni immediate».
La nota non precisa dunque quale delle cause previste dalla Regione sia stata applicata al progetto comunale. L’accertamento richiede l’esame della graduatoria, della domanda presentata e delle eventuali comunicazioni intercorse tra il Comune e gli uffici regionali.
L’attacco alla capacità progettuale del Comune
Fratelli d’Italia collega l’esclusione alla capacità dell’Amministrazione di partecipare agli avvisi pubblici e ottenere finanziamenti.
«Dov’è finita la tanto sbandierata capacità progettuale di questa Amministrazione? Dov’è quell’efficienza di cui il sindaco Stasi ama parlare in ogni occasione?», domanda il coordinamento cittadino.
Secondo il partito, altri Comuni calabresi, anche di dimensioni inferiori, sarebbero riusciti ad accedere alle risorse disponibili, mentre Corigliano-Rossano sarebbe rimasta fuori da una misura considerata strategica.
L’opposizione parla quindi di un risultato negativo che avrebbe conseguenze non soltanto politiche, ma anche sulla qualità dei servizi ambientali e sulle possibilità di sviluppare nuove infrastrutture per il riuso.
La richiesta di pubblicare tutti gli atti
Il coordinamento cittadino chiede al sindaco e alla Giunta di rendere pubblica la documentazione relativa alla candidatura.
FdI vuole conoscere il progetto presentato, il punteggio ottenuto, le eventuali carenze rilevate dalla Regione e la presenza di richieste di integrazione o chiarimenti.
Il partito domanda inoltre se gli uffici comunali abbiano adottato tutte le iniziative disponibili per evitare l’esclusione e se sia prevista la presentazione di osservazioni, controdeduzioni o altre forme di interlocuzione con la Regione, trattandosi di graduatorie indicate come provvisorie.
La pubblicazione degli atti consentirebbe di distinguere tra un’esclusione dovuta a requisiti formali, una valutazione insufficiente nel merito del progetto o il semplice mancato raggiungimento di una posizione utile rispetto alle risorse disponibili.

