«Basta usare gli incivili come alibi». Giacomo Mancini, componente della Direzione del Pd Calabria e già parlamentare socialista, interviene sul tema del decoro urbano e attacca il metodo seguito negli ultimi anni dall’amministrazione comunale di Cosenza.

«Gli incivili esistono e i comportamenti sbagliati vanno condannati – afferma – ma non possono diventare il paravento dietro cui un’amministrazione nasconde le proprie responsabilità».

Per Mancini, una città più pulita non si costruisce soltanto con controlli e sanzioni. «Una cartaccia gettata per terra, un sacchetto abbandonato accanto a un cassonetto, una bottiglia lasciata sul marciapiede sono comportamenti sbagliati. Le regole vanno rispettate. Ma amministrare una città non può significare aspettare che qualcuno sbagli per poi multarlo».

Il punto, secondo l’esponente politico, è ristabilire un rapporto diverso tra Comune e cittadini. «In questi cinque anni troppi cosentini si sono sentiti accusati, sanzionati e considerati parte del problema. Con noi cambierà il metodo. Il Comune dovrà dare per primo il buon esempio, garantire servizi adeguati, curare gli spazi pubblici e tornare a parlare con la città».

La proposta passa anche da una maggiore attività di educazione civica e partecipazione. Mancini annuncia l’intenzione di coinvolgere scuole, associazioni, commercianti e quartieri, con campagne dedicate al rispetto degli spazi comuni e alla valorizzazione dei comportamenti virtuosi. «Vogliamo che ogni cittadino senta di essere protagonista di una missione condivisa: rendere Cosenza più pulita, ordinata e bella».

Per Mancini, coinvolgimento e fermezza non sono però alternativi. «Prima il Comune darà l’esempio, poi spiegherà, coinvolgerà e responsabilizzerà. Chi, nonostante tutto questo, continuerà a non rispettare le regole sarà sanzionato».

La differenza, sostiene, sta nell’ordine delle priorità. «Un Comune autorevole non comincia dalle multe: comincia dal rapporto con le persone».

Il messaggio finale è esplicitamente politico: «Basta un Comune che cerca alibi e scarica le responsabilità sui cittadini. Cosenza non si cambia contro i cosentini. Cosenza si cambia insieme».