Ospedale di Comunità, Fisioterapia, TAC, Chirurgia e Pronto Soccorso al centro del confronto del 31 agosto. Nessuna tempistica ancora definita per gli interventi
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Ospedale San Giovanni in Fiore
Si è svolto il 31 agosto, presso la sede dell’ASP di Cosenza, l’incontro dedicato alla situazione del presidio ospedaliero e dei servizi sanitari di San Giovanni in Fiore. Al tavolo erano presenti per l’ASP il Direttore Generale, Vitaliano De Salazar, il direttore del Distretto sanitario, Sisto Milito, l’ingegnere Antono Capristo e la dottoressa Angela Riccetti. Per il territorio di San Giovanni in Fiore hanno partecipato il sindaco Antonio Barile, i consiglieri comunali Anna Miliana, per Spontaneamente, e Paolo Spina, per il Comitato 18 Gennaio, Giovanna Francesca Caruso per Barile Sindaco, insieme ai rappresentanti della CGIL San Giovanni in Fiore e del Comitato Si(la) Salute Bene Comune.
Il confronto ha riguardato il futuro del presidio ospedaliero, l’attivazione dell’Ospedale di Comunità, i posti letto di Medicina, la Fisioterapia e gli investimenti previsti per il potenziamento e la riorganizzazione dei servizi sanitari sul territorio. Uno dei temi principali è stato quello dell’Ospedale di Comunità. Il dg dell’ASP De Salazar ha illustrato il ruolo che la struttura dovrebbe assumere nella nuova organizzazione dell’assistenza territoriale.
Secondo quanto riferito durante l’incontro, l’Ospedale di Comunità potrà accogliere, nell’ambito dei percorsi assistenziali previsti, pazienti che abbiano superato la fase acuta della malattia e non necessitino più della permanenza nel reparto di Medicina per acuti. Il trasferimento consentirebbe di proseguire le cure nella struttura territoriale, favorendo contemporaneamente una maggiore disponibilità di posti letto per i pazienti acuti.
I rappresentanti di San Giovanni in Fiore hanno accolto positivamente l’attivazione dell’Ospedale di Comunità, precisando però che la nuova struttura dovrà rappresentare un servizio aggiuntivo e non una sostituzione o una riduzione dei servizi ospedalieri attualmente presenti. Su questo punto è arrivata una delle principali rassicurazioni dell’incontro. Per quanto riguarda gli ulteriori 10 posti letto di Medicina per acuti, il dg ha ribadito che non saranno sostituiti né assorbiti dai posti dell’Ospedale di Comunità.
L’ingegner Capristo ha inoltre riferito di aver già individuato all’interno del presidio gli spazi necessari alla realizzazione dei posti letto. Il direttore generale De Salazar gli ha quindi dato mandato di procedere con l’attivazione dei 10 posti di Medicina rimasti finora in sospeso. La prospettiva indicata durante il confronto è quella di arrivare complessivamente a 40 posti letto, comprendendo quelli destinati alla Medicina per acuti e quelli dell’Ospedale di Comunità. Il sindaco Antonio Barile è intervenuto più volte sul tema, chiedendo precise rassicurazioni e ribadendo la centralità dell’obiettivo per il futuro del presidio ospedaliero di San Giovanni in Fiore.
Al centro del confronto anche la situazione della Fisioterapia. La dottoressa Riccetti ha manifestato la volontà di procedere con nuove assunzioni per consentire un ampliamento dell’organico. La questione assume particolare rilievo alla luce delle preoccupazioni emerse nelle ultime settimane sulla continuità del servizio. Il rafforzamento del personale è stato quindi indicato come uno degli elementi sui quali l’ASP intende intervenire.
TAC e nuove attrezzature per la Chirurgia
Durante l’incontro è stata posta all’attenzione della Direzione dell’ASP anche la situazione della TAC presente nel presidio, considerata ormai datata. L’ingegnere Capristo ha spiegato che, qualora siano garantiti i necessari volumi di attività, potrà essere valutata la sostituzione dell’attuale apparecchiatura con una nuova TAC. Si è discusso inoltre delle esigenze del reparto di Chirurgia, con particolare riferimento alle nuove attrezzature richieste dal dottor Spinelli. Secondo quanto riferito dall’ASP, è già in corso il percorso per l’acquisizione di nuova strumentazione e del materiale necessario allo svolgimento dell’attività chirurgica.
Guardia Medica e Pronto Soccorso
Un altro tema affrontato è stato quello della Guardia Medica, rispetto alla quale è stata condivisa l’inadeguatezza dell’attuale collocazione. Nel corso dell’incontro è stata prospettata la possibilità di trasferire il servizio all’interno del presidio ospedaliero. Sono stati inoltre annunciati interventi di ristrutturazione del Pronto Soccorso, mentre è stata discussa l’ipotesi di trasferire il servizio di Igiene Pubblica nei locali di Via Gran Sasso. Lo spostamento consentirebbe di liberare gli spazi attualmente occupati dal servizio. Tra le ipotesi illustrate c’è anche quella di attivare uno sportello Ticket/CUP direttamente all’interno dell’ospedale, con l’obiettivo di rendere più agevole per i cittadini l’accesso alle prestazioni e ai servizi amministrativi.
Il confronto con l’ASP: giudizio positivo, ma ora servono tempi e attuazione
Al termine dell’incontro, i rappresentanti del territorio hanno espresso un giudizio complessivamente positivo, rilevando apertura e attenzione da parte della Direzione dell’ASP di Cosenza nei confronti del presidio di San Giovanni in Fiore. Nel corso del confronto sono state portate all’attenzione dell’Azienda le preoccupazioni emerse nelle ultime settimane tra cittadini, operatori sanitari e realtà sociali del territorio. Tra le rassicurazioni considerate più significative ci sono l’attivazione dei 10 ulteriori posti letto di Medicina, il rafforzamento del personale della Fisioterapia e la volontà di procedere con nuovi investimenti sul presidio ospedaliero.
Resta però un elemento ancora da definire: non sono state indicate tempistiche precise per la realizzazione degli interventi prospettati. Per questo, il confronto del 31 agosto viene considerato un punto di partenza. L’obiettivo dichiarato è mantenere un dialogo costante con il Direttore del Distretto Milito, con l’ing. Capristo e con la Direzione dell’ASP di Cosenza, seguendo l’evoluzione dei progetti e verificando che gli impegni illustrati durante l’incontro trovino concreta attuazione.
La posizione espressa dai rappresentanti di San Giovanni in Fiore resta quindi invariata: l’Ospedale di Comunità dovrà aggiungersi e integrarsi con l’ospedale per acuti, senza determinare una riduzione delle funzioni, del personale o dei posti letto del presidio esistente. Le indicazioni emerse dal confronto sono positive, ma la verifica decisiva sarà ora quella dell’attuazione degli interventi annunciati.

