Il dirigente politico e candidato a sindaco del capoluogo bruzio punta l’indice contro le diseguaglianze delle opportunità: «Il quartiere in cui nasci, la famiglia da cui provieni e le possibilità economiche e sociali che hai alle spalle non possono determinare il tuo futuro»
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«A Cosenza dobbiamo combattere una disuguaglianza più profonda di quella che vediamo nelle strade: la diseguaglianza delle opportunità. Il quartiere in cui nasci, la famiglia da cui provieni e le possibilità economiche e sociali che hai alle spalle non possono decidere il tuo futuro». Lo afferma Giacomo Mancini, della Direzione del PD Calabria e già parlamentare socialista, intervenendo sul tema delle differenze sociali e delle opportunità di crescita nella città.
Equità e giustizia sociale
«Due ragazzi possono avere lo stesso talento, la stessa intelligenza e la stessa voglia di riuscire, ma partire da condizioni molto diverse. La strada, il rione, il quartiere, la frazione o la contrada in cui cresci non possono diventare un ostacolo, un peso da portarsi dietro, qualcosa che rende più difficile far emergere il talento che possiedi. Una città giusta deve creare le condizioni perché ciascuno possa sviluppare le proprie capacità e giocarsi fino in fondo le proprie possibilità. Nessun ragazzo deve valere meno per il luogo da cui viene e nessun talento può andare perduto per questo. A Cosenza ci sono strade, rioni, quartieri, frazioni e contrade molto diversi tra loro. Queste differenze sono parte dell’identità della città e vanno custodite. Quello che non possiamo accettare è che diventino differenze nei servizi, nell’accesso allo sport e alla cultura, nella formazione e nelle opportunità di costruirsi un futuro. Il luogo in cui cresci deve raccontare una parte della tua storia, non stabilire quanto lontano puoi arrivare».
Le ricadute delle scelte amministrative
Per Mancini, candidato a sindaco di Cosenza, questo principio deve tradursi in precise scelte amministrative. «Significa riaprire ludoteche e laboratori durante tutto l’anno, rendere gli impianti sportivi realmente accessibili, creare nei quartieri biblioteche, luoghi di studio e spazi di aggregazione. Significa costruire percorsi di orientamento e mettere in relazione i nostri ragazzi con l’Università della Calabria, con le imprese, le professioni, il mondo della cultura e con tutte le occasioni che possono aiutarli a scoprire e sviluppare le proprie capacità. Il Comune non può garantire a tutti lo stesso risultato e non deve prometterlo. Ma può e deve lavorare perché il punto di partenza non diventi una condanna. La vera uguaglianza delle opportunità significa mettere ogni ragazzo nelle condizioni di esprimere ciò che vale, senza che il luogo in cui è nato o cresciuto diventi un limite alle sue aspirazioni».
Cancellare le distanze difendendo le identità
«Non vogliamo cancellare l’identità delle nostre strade, dei nostri rioni, dei quartieri, delle frazioni e delle contrade. Al contrario, vogliamo valorizzarla. Vogliamo cancellare le distanze nelle opportunità, perché nessun luogo della città deve rappresentare un vantaggio o uno svantaggio per chi ci nasce e ci cresce. Questa dovrà essere la Cosenza di domani: una città che riconosca il merito e faccia emergere il talento ovunque si trovi, senza lasciare che il punto di partenza determini il punto di arrivo. Una città nella quale il futuro di un ragazzo non sia già scritto dal contesto nel quale è nato e cresciuto. La strada da cui vieni racconta chi sei e una parte della tua storia. Non può decidere dove puoi arrivare».

