L’esponente del Partito democratico e prossimo candidato a sindaco denuncia l’incapacità di utilizzare le risorse disponibili: «Non si può sempre rincorrere l’emergenza, serve una visione»
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Il centro storico di Cosenza dopo il crollo di un palazzo sito su via Giuseppe Campagna torna al centro del dibattito. Per Giacomo Mancini, esponente della direzione del PD Calabria, non si tratta di una fatalità ma di abbandono: «Questa situazione non può più essere considerata episodica, ma rappresenta il risultato di anni di mancanza di cura e attenzione vera verso uno tra i più belli centri storici di Italia».
Il candidato a sindaco del Comune di Cosenza parla di mancanza di visione e dell'incapacità di sapere investire le risorse che invece sono disponibili: «Il tema vero è quello della programmazione e della capacità di dare una direzione alla città, superando la logica dell'emergenza. La città - continua l'esponente del partito democratico - non è soltanto, strade, piazze e palazzi, ma è soprattutto persone».
Quindi, la proposta: «Serve una bussola. Il centro storico può tornare a essere il simbolo di un nuovo inizio. Vivo e investo nel centro storico e ogni giorno ascolto tante grida di dolore. In queste ore sono se possibile addirittura aumentate. E sono una conferma di quanto questo tema sia sentito. Non è possibile sempre rincorrere le emergenze. Serve una visione, serve una presenza costante, serve una direzione».

