Doveva essere un incontro dedicato agli investimenti nel settore della depurazione, ma per il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, l'appuntamento organizzato ieri alla Cittadella Regionale si è trasformato in una conferenza stampa senza alcun reale confronto con i territori.

La replica del primo cittadino arriva all'indomani dell'iniziativa promossa dalla Regione Calabria sul tema della depurazione, della tutela del mare e del ciclo idrico integrato, durante la quale il presidente Roberto Occhiuto ha ribadito che il settore rappresenta una priorità strategica e ha annunciato interventi strutturali per circa 175 milioni di euro.

Secondo Stasi, però, le cifre illustrate non sarebbero adeguate rispetto alle criticità esistenti. Il sindaco punta innanzitutto l'attenzione sui 15 milioni di euro destinati ai Comuni costieri attraverso SoRiCal come soggetto attuatore.

«Sapete che significa? In media 130 mila euro a Comune», osserva Stasi, evidenziando come la somma risulti marginale rispetto alle esigenze reali dei territori. Il sindaco ricorda che la Calabria conta 38 agglomerati coinvolti in procedure d'infrazione e che il solo agglomerato di Corigliano Rossano richiederebbe investimenti per circa 100 milioni di euro.

Da qui la critica all'entità delle risorse stanziate. «In pratica hanno finanziato una tinteggiata ai cancelli dei depuratori», afferma il primo cittadino, sostenendo che gli importi annunciati non sarebbero sufficienti a incidere sulle problematiche strutturali del comparto.

Nel mirino di Stasi finisce anche il piano da 175 milioni di euro illustrato dalla Regione. Il sindaco lamenta la mancanza di dettagli sugli interventi previsti e soprattutto l'assenza di informazioni sui criteri adottati per la selezione dei progetti finanziati. «Attendiamo le carte» scrive, sottolineando come gli interventi individuati sarebbero numerosi ma spesso accompagnati da finanziamenti limitati. Pur riconoscendo l'utilità delle opere previste, il sindaco si chiede con quale procedura siano stati scelti gli interventi e dove siano disponibili gli atti che garantiscano trasparenza nelle decisioni.

La critica si allarga quindi alla gestione complessiva della depurazione in Calabria. Per Stasi, il problema non riguarda soltanto le risorse economiche ma soprattutto la mancanza di una strategia organica. Il primo cittadino accusa la Regione di non avere una visione chiara del settore, di non aver intercettato fondi del PNRR destinati alla depurazione e di utilizzare le risorse della coesione senza procedure sufficientemente trasparenti.

Nel suo intervento, Stasi richiama anche episodi che, a suo giudizio, dimostrerebbero carenze di coordinamento tra le diverse strutture commissariali impegnate nel settore, descrivendo un quadro caratterizzato da sovrapposizioni e scarsa programmazione.

Il sindaco annuncia di aver chiesto un incontro all'assessore regionale per ottenere chiarimenti sugli investimenti destinati a Corigliano Rossano. Una richiesta che nasce dalla necessità di comprendere quali opere saranno effettivamente realizzate in un territorio che, evidenzia Stasi, ha ottenuto importanti riconoscimenti per la qualità del mare grazie agli sforzi della comunità locale e senza contributi regionali.

La conclusione del sindaco è netta: «La Calabria reale ha bisogno di programmazione, competenza e trasparenza», mentre, secondo Stasi, gli annunci e gli strumenti messi in campo dalla Regione non sarebbero sufficienti a risolvere le criticità che da anni interessano il sistema della depurazione calabrese.