In un quadro politico in continua evoluzione, tra assetti interni ai partiti e scenari nazionali ancora in forte movimento, la parlamentare calabrese della Lega, Simona Loizzo, fa il punto sulla situazione in Calabria e, in particolare, in provincia di Cosenza. Dall’organizzazione del partito sui territori alle prospettive elettorali, fino agli equilibri del centrodestra e alla tenuta del Governo, emerge una linea politica improntata al radicamento locale e alla continuità dell’azione nazionale.

La Lega in Calabria non ha mai fatto un congresso. È in previsione di farlo?
«Assolutamente sì. La Lega procederà a tesseramenti e congressi provinciali e regionali».

Nel frattempo come intende organizzare il partito sui territori e in particolare sulla provincia di Cosenza, di cui è coordinatrice?
«Sto organizzando il coordinamento provinciale cercando di dare spazio a coloro che, partendo dalle loro esperienze territoriali, hanno dato e vogliono dare un contributo efficace al partito. Abbiamo recuperato militanti di grande esperienza come Luigi Morrone, responsabile del Tirreno nord, Leo Battaglia, figura storica della Lega nell’area del Pollino e segretario cittadino di Cosenza, Santo Capalbo, protagonista della rivolta dei trattori nell’area della Presila, e Andrea Algieri, votatissimo consigliere di Bisignano e coordinatore dei Mediocrati. Accanto a loro, nuovi protagonisti come Anastasia Vommaro, giovane e brillante leghista, coordinatrice del Tirreno sud. Si aggiungono nuove figure come Emira Ciodaro, presidente del Consiglio di Paola, che sarà al mio fianco come vicecommissario, e Paolo Pezzani, imprenditore rientrato al Sud dopo una lunga esperienza a Bologna, che seguirà gli enti locali insieme a Pierpaolo Belmonte, esperto comunicatore, che curerà la segreteria organizzativa provinciale. Un mix tra esperienza e rinnovamento per costruire, in una provincia tradizionalmente di sinistra, una nuova idea di Lega».

Su quali temi intende puntare in provincia di Cosenza?
«Abbiamo davanti importanti appuntamenti elettorali, a partire dalle comunali di Cosenza, dove stiamo lavorando alla costruzione delle liste. Carmine Manna seguirà da vicino questa fase. Guardiamo con grande attenzione anche alla Provincia, dove abbiamo contribuito all’elezione di Biagio Faragalli, con l’obiettivo di valorizzare l’area urbana Cosenza-Rende-Castrolibero-Montalto. Allo stesso tempo, è fondamentale il radicamento nei circa 150 comuni della provincia, dove nomineremo i segretari cittadini. Oggi possiamo contare su una sessantina di amministratori locali, ma vogliamo crescere ulteriormente. La Lega è il sindacato dei territori e continueremo a muoverci in questa direzione, come indicato da Matteo Salvini».

Sul referendum il centrodestra ha vinto solo nelle tre regioni governate dalla Lega, mentre ha perso in quelle guidate da Forza Italia come Piemonte, Calabria e Sicilia. Questo influenzerà gli assetti dell’alleanza?
«Non credo ci saranno conseguenze sugli equilibri: la coalizione resta solida»

La Meloni procederà a un rimpasto di Governo o si andrà ad elezioni anticipate?
«Non credo ci saranno rimpasti, ma eventualmente solo sostituzioni. In ogni caso, non penso che si andrà ad elezioni anticipate».

Ma lei si ricandiderà in Parlamento o è tentata da nuove esperienze, come ad esempio la candidatura a sindaco di Cosenza?
«Spero di poter essere ricandidata, ma questo lo deciderà Matteo Salvini. Per quanto riguarda Cosenza, ritengo prioritaria la definizione di un programma capace di far rinascere la città, oggi sprofondata in un crepuscolo culturale. Le candidature vengono dopo».