La consigliera comunale è stata critica durante l’assiste sul nuovo regolamento voluto da Daniela Ielasi. «Poi sui social è partita la gogna mediatica»
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Rossella Gallo, consigliera comunale di Rende
Le forze politiche che sostengono la consigliera Rossella Gallo intervengono congiuntamente per denunciare il clima di inaccettabile aggressività verbale e delegittimazione che ha fatto seguito all'ultima seduta del Consiglio Comunale di Rende. Il comunicato stampa porta la firma di Fabio Gambino (Gruppo Territoriale M5S di Rende), Domenico Passarelli (Co-segretario Circolo "Gullo-Mazzotta" Rifondazione Comunista), Giuseppe Giorno (Coordinatore provinciale M5s) e Gianmaria Milicchio (Segretario provinciale Rifondazione Comunista).
«Esprimiamo piena e incondizionata solidarietà alla consigliera Gallo, bersaglio di un attacco che nulla ha a che vedere con il confronto democratico. Quanto accaduto subito dopo il voto sul regolamento dei Centri Sociali è un fatto di estrema gravità. Nel merito del provvedimento, ribadiamo le criticità già espresse in aula: si tratta di un testo burocratico, costoso e poco inclusivo, che rischia di allontanare associazioni, giovani e realtà di volontariato dagli spazi pubblici. A queste osservazioni puntuali non è arrivata alcuna risposta nel merito, ma soltanto insulti».
«Dalle pagine social dell'associazione Filorosso - scrivono riferendosi al centro sociale di cui l’assessore Daniela Ielasi è fondatrice - la critica politica si è trasformata in un’offensiva personale condita da epiteti sprezzanti. Tale comportamento tende a trasformare il legittimo diritto di critica in una colpa da punire con la gogna social. È inoltre paradossale che proprio dal Filorosso giungano patenti di legittimità o accuse di aver creato un "deserto sociale"».
Poi un attacco in profondità. «La memoria storica non è un optional: il Filorosso è stato sostenitore attivo della precedente amministrazione di Marcello Manna. Nel 2014, si affermava pubblicamente: “Siamo con Marcello Manna senza se e senza ma”, motivando la scelta proprio in contrapposizione a quella stessa coalizione di cui oggi l’assessora Ielasi fa parte, che allora bollava duramente come espressione di una “conservazione e concezione padronale della cosa pubblica”».
Poi ancora: «Rossella Gallo ha semplicemente esercitato il suo mandato sollevando dubbi su un regolamento che riteniamo escludente. Invitiamo l’assessora Ielasi a prendere le distanze da queste modalità comunicative che avvelenano il dibattito pubblico. Il Consiglio Comunale di Rende e i suoi cittadini meritano un livello di confronto ben più alto. Le istituzioni devono essere luogo di rispetto democratico e non terreno di scontro personale o propaganda».
«Noi continueremo a sostenere Rossella Gallo e tutte le realtà associative che con coraggio, indipendenza e spirito di servizio hanno scritto e continuano a scrivere la storia sociale di Rende, rappresentando l’unico vero argine al degrado e alla solitudine nei nostri quartieri. A loro - concludono - va il nostro ringraziamento e la promessa che non permetteremo a nessuno di privatizzare, né politicamente né economicamente, il valore della socialità».


