Da Milano il presidente della Regione Calabria critica il leader di Futuro Nazionale e invita il centrodestra a puntare sulle riforme. Poi rilancia Forza Italia, proponendo di recuperare l'impostazione politica di Silvio Berlusconi, a partire dall'abolizione del bollo auto. E apre le porte a Calenda
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Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, prende le distanze dalle posizioni del generale Roberto Vannacci e invita il centrodestra a non rincorrere il suo consenso, ma a concentrarsi su riforme e politiche liberali. Lo ha dichiarato a margine dell'incontro "Tornare a Crescere. La sfida della Produttività", organizzato nella sede di Assolombarda a Milano.
Rispondendo a una domanda sul ruolo di Vannacci nello schieramento di centrodestra, Occhiuto ha affermato: «Forse è un problema per il Paese, perché parla agli arrabbiati, parla ai populisti, parla a quelli che non cercano una soluzione. È un salto nel passato».
Secondo il governatore calabrese, il generale non offre risposte concrete alle sfide del Paese. «Non credo abbia una sola ricetta realmente praticabile per i problemi del Paese, non una sola soluzione fattibile per il futuro del Paese», ha dichiarato, sostenendo che il centrodestra dovrebbe invece misurarsi «sul lato delle riforme, sul lato delle iniziative liberali», puntando anche sulla crescita della produttività del sistema economico.
Occhiuto ha poi affrontato il tema del futuro di Forza Italia, sottolineando come il partito abbia già saputo superare momenti difficili. «Forza Italia è abituata ai miracoli, il primo lo fece Berlusconi quando la creò facendone il partito più innovativo della storia politica degli ultimi 50 anni. Un piccolo miracolo lo ha fatto anche Tajani, perché molti pensavano che Forza Italia scomparisse, invece Forza Italia è ancora viva e vegeta», ha osservato.
Per il presidente della Regione, il partito deve però recuperare e aggiornare l'eredità politica di Silvio Berlusconi, tornando a caratterizzarsi con proposte facilmente riconoscibili dagli elettori, soprattutto in campo economico.
«Berlusconi toglieva intere tasse, non rimodulava le soglie dell'Irpef. Berlusconi è colui che ha tolto la tassa sulla casa o la tassa di successione», ha ricordato Occhiuto, rilanciando una proposta già avanzata nelle scorse settimane: abolire il bollo auto, compensando economicamente le Regioni che oggi incassano il tributo.
«Mentre il centrosinistra parla di patrimoniale, perché il centrodestra non cancella una piccola patrimoniale che pagano tutti, cioè il bollo auto? Sarebbe una bandiera facilmente riconoscibile dagli elettori», ha concluso.
Tanto per restare al centro, Occhiuto ha spiegato poi di avere «molte consonanze con Calenda, così come ce l'ha Forza Italia».
Secondo il governatore della Calabria «c'è necessità di rafforzare nella politica italiana l'ala più riformista», soprattutto perché «dall'altra parte, dalla parte del centrosinistra, c'è un radicalismo che ormai sta respingendo da tanto tempo il voto, per esempio, di tanti socialisti riformisti» e di «liberali che un tempo si sentivano rappresentati forse anche da leadership più riformiste del centrosinistra». Per questo, ha aggiunto il governatore, «è importante che il centrodestra rafforzi soprattutto questa sua parte, che è la parte più capace di intercettare le sfide del futuro per questo Paese». Alla domanda se Calenda sia più di centrosinistra o di centrodestra, Occhiuto ha risposto: «Deve chiederlo a Calenda».



