Il coordinamento del Comitato "De Luca Segretario" rompe il silenzio sulla situazione del Partito Democratico nella provincia di Cosenza e chiede un'accelerazione nel percorso politico avviato dopo l'Assemblea provinciale. In un documento, il gruppo esprime "forte preoccupazione" per la fase di stallo che attraversa il partito, denunciando l'assenza di sviluppi concreti a circa venti giorni dall'ultima riunione dell'Assemblea.

Nel documento viene ricordato come il coordinamento abbia accolto l'invito del responsabile nazionale dell'Organizzazione del Pd, Igor Taruffi, ad avviare un percorso per ampliare la maggioranza che aveva sostenuto la candidatura di Francesco De Luca, sottoscritta da 34 delegati, pari al 55% dei componenti dell'Assemblea provinciale.

"Per senso di responsabilità e rispetto verso gli organismi nazionali abbiamo scelto di attendere gli sviluppi di questo percorso", si legge nella nota, che richiama anche l'appello del segretario regionale Nicola Irto a concedere due settimane di confronto per evitare il commissariamento della federazione provinciale, ritenuto una soluzione da scongiurare soprattutto a un anno dalle elezioni politiche.

Secondo il coordinamento, in queste settimane sarebbe stato necessario avanzare una proposta politica capace di tradurre quell'appello in un reale allargamento della maggioranza, attraverso un metodo fondato "sulla trasparenza, sulla lealtà e sul superamento di tattiche e furbizie". L'obiettivo indicato è la costituzione di una segreteria "realmente rappresentativa e plurale", in grado di valorizzare tutte le sensibilità del partito e di preparare le prossime sfide politiche, a partire dal percorso che condurrà alle elezioni comunali di Cosenza.

Nel documento viene inoltre sottolineato che, qualora tale proposta non fosse stata ritenuta praticabile, ci si sarebbe comunque aspettati un'alternativa capace di raccogliere un consenso più ampio rispetto a quello già espresso democraticamente dall'Assemblea provinciale. "Ad oggi, tuttavia, nessuna proposta in questa direzione è stata avanzata", afferma il coordinamento.

La nota richiama poi il ruolo dell'Assemblea provinciale, eletta meno di un anno fa e definita espressione democratica dei territori e delle diverse sensibilità politiche e culturali del Pd cosentino. Ignorare o ridimensionare questo organismo, sostengono i firmatari, rischierebbe di indebolire ulteriormente la credibilità del partito e di mortificare la partecipazione democratica.

Da qui l'appello a superare "immobilismo e ambiguità", attraverso scelte politiche chiare e un percorso condiviso che restituisca fiducia a iscritti, amministratori, dirigenti ed elettori. Pur ribadendo la disponibilità al confronto, il coordinamento avverte che "il confronto deve produrre risultati concreti e non può trasformarsi in un rinvio continuo delle decisioni".

Il documento si conclude con un invito ad assumersi fino in fondo le responsabilità politiche, nella convinzione che l'unità del Partito Democratico debba fondarsi sul rispetto delle regole, sul riconoscimento del mandato espresso dagli organismi dirigenti e sulla costruzione di una prospettiva credibile per il futuro della federazione provinciale e del partito in Calabria.