L'associazione ha partecipato alla consultazione del Ministero delle Infrastrutture sulla revisione del Codice della strada. Recepita la proposta avanzata nel 2024 di destinare il 100% dei proventi delle sanzioni alla sicurezza stradale
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L'Organizzazione di volontariato "Basta Vittime sulla Strada Statale 106" rivendica un importante risultato ottenuto nell'ambito della revisione del Codice della strada. L'associazione ha infatti partecipato alla consultazione pubblica promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dedicata alla raccolta di contributi per la riforma della normativa, e annuncia che è stata recepita una proposta avanzata già nel 2024.
L'organizzazione, invitata ufficialmente dal Ministero, ha preso parte ai lavori in collegamento telematico attraverso il direttore operativo, l'ingegnere Fabio Pugliese. Si tratta della seconda audizione dell'associazione nell'attuale legislatura, un riconoscimento che, secondo il sodalizio, conferma il ruolo acquisito nel confronto nazionale sulle politiche per la sicurezza stradale.
L'elemento ritenuto più significativo riguarda la destinazione delle risorse derivanti dalle sanzioni per le violazioni del Codice della strada. Il nuovo impianto normativo recepisce infatti la proposta presentata dal presidente Leonardo Caligiuri durante un'audizione alla Commissione Trasporti della Camera nel novembre 2024, prevedendo che il 100% dei proventi delle multe venga destinato alla sicurezza stradale.
Finora soltanto il 50% delle somme incassate era vincolato a interventi di sicurezza, mentre la restante quota poteva essere utilizzata per altre finalità. Con la modifica proposta, il 70% delle risorse sarà destinato al miglioramento delle infrastrutture viarie, attraverso interventi sulla segnaletica, sulle barriere di sicurezza e sulle condizioni delle strade, mentre il restante 30% finanzierà le attività di controllo e accertamento.
Per l'associazione si tratta di un traguardo di particolare rilievo, maturato attraverso anni di attività istituzionale e di confronto con Parlamento e Governo. Ma il percorso, sottolinea l'organizzazione, non si ferma qui.
Nel corso dell'ultima consultazione, Fabio Pugliese ha infatti avanzato una nuova proposta: destinare almeno il 50% dell'intero gettito delle sanzioni esclusivamente alla manutenzione delle strade. L'obiettivo è rendere obbligatorio l'impiego di una parte consistente delle risorse per eliminare le criticità della rete viaria, considerate tra le principali cause di incidentalità.
Secondo l'associazione, buche, avvallamenti, carreggiate deteriorate, problemi di drenaggio delle acque e presenza di detriti rappresentano ogni giorno un rischio concreto per milioni di automobilisti. Per questo motivo investire nella manutenzione delle infrastrutture significa intervenire direttamente sulle cause degli incidenti, oltre che rafforzare i controlli.
"L'obiettivo resta quello di ridurre il numero delle vittime attraverso strade più sicure e adeguatamente manutenute", ribadisce l'organizzazione, che auspica ora un ulteriore intervento legislativo per vincolare una quota significativa delle risorse alla manutenzione della rete stradale nazionale.

