Nella conferenza stampa di ieri mattina Sandro Principe ha parlato a lungo dell’Unione dei Comuni, finalizzata a dare benefici sensibili ai cittadini di Cosenza, Rende, Montalto Uffugo e Castrolibero. Posizione totalmente differente rispetto alla fusione, osteggiata nel 2024 e culminata col trionfo del NO nel referendum. «Stiamo redigendo lo statuto - ha annunciato - e nelle prossime settimane lo trasmetteremo agli altri centri interessati dal progetto. Collaboriamo in maniera proficua con tutti, ad esempio con Cosenza abbiamo chiuso Agenda Urbana».

A riguardo, ha citato la ristrutturazione del Parco Robinson, «dove riporteremo gli animali», e l’Ambito Unico dei Trasporti. Come noto, il 30 novembre scorso, partecipò con Franz Caruso e Francesco Serra (sindaco f.f. di Castrolibero) all’illustrazione del progetto sul Bus Rapid Transit (BRT), il sistema di trasporto pubblico su gomma con corsia dedicata che mira a offrire un servizio più rapido e efficiente rispetto agli autobus tradizionali, avvicinandosi alle prestazioni di un tram o treno leggero ma con costi inferiori.

I desiderata dei tre Enti ipotizzano un’unica linea che dovrebbe collegare i centri urbani e raggiungere l’Unical. Emerse la volontà comune di impiegare 12 vettori per una percorrenza totale di 30 km, con fermate ogni 500 metri. Servirebbero 30 milioni per l’intera realizzazione, di cui 8 già previsti dal bando della Regione Calabria a cui si parteciperà.

«Siamo avanti nella programmazione giuridica, con l’Unione dei comuni la finalità è l’arricchimento di servizi per l’intero territorio urbana. L’esempio - ha ricordato poi Principe - è l’area del Metropolis: non ci sono meno di 20 pullman al giorno nei parcheggi. Fu un’iniziativa di respiro regionale e rendemmo la città al servizio di tutti».

La finalità sociale del PSC di Rende e il Lorenzon

Parlando del Psc, il sindaco ha ricordato l’approvazione degli indirizzi in Consiglio comunale. «Non c’è bisogno di una fase espansiva - ha rimarcato -. Il poco di edilizia che si può fare, deve essere destinata al sociale: agli anziani e alle persone che soffrono. Nonché ai giovani che scelgono di restare a Rende. Gli incentivi serviranno per alloggi che costeranno di meno e che spingeranno le giovani coppie a risiedere sul territorio comunale, dove, tra le altre cose, vogliamo aumentare la dotazione arborea».

II discorso legato allo stadio Marco Lorenzon sarà affrontato prossimamente in giunta. «Per quella zona, strategica per tutto il comprensorio, vorremmo indire un concorso internazionale di idee. Il calcio? Vedo il Rende come una fucina di talenti, anche per una futura collaborazione col Cosenza - ha aggiunto Principe -. L’Unione dei comuni può partire davvero dal calcio. Se c’è una squadra in Serie C che ambisce alla Serie B, non credo ci sia spazio per un’altra compagine in quelle categorie. Il nuovo impianto potrebbe sorgere in zona Unical, ma anche questo aspetto lo legherei al concorso internazionale di idee».