A differenza del centrosinistra dove le aree ostili a Caruso sono uscite allo scoperto, tutti i partiti hanno badato all’apparenza. Ma i numeri sono numeri e, nonostante le défaillance, Gianluca Gallo ne esce rafforzato. Il neo presidente dribbla l’argomento: «Non ho fatto ancora l’analisi del voto»
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Biagio Faragalli, neo presidente della Provincia di Cosenza
Non è tutto oro ciò che luccica, nemmeno davanti ad una vittoria in rimonta e contro i favori del pronostico. Se Franz Caruso è stato impallinato dai franchi tiratori del centrosinistra, delle cui macerie non si sa bene cosa si possa ricostruire senza cambiamenti strutturali ad ogni livello, anche dall’altra parte della barricata i conti non tornano dopo l’elezione di Biagio Faragalli a presidente della Provincia di Cosenza. Il sindaco di Montalto Uffugo ha totalizzato 8830 voti ponderati in meno rispetto alle liste del centrodestra: un segnale impossibile da trascurare.
Ad uscirne rafforzato nella vasta area bruzia è comunque il coordinatore provinciale Gianluca Gallo, che solo qualche mese fa aveva mostrato i muscoli alle Regionali ottenendo 30mila preferenze nel collegio Nord della Calabria. L’assessore all’Agricoltura è stato il principale sponsor di Faragalli, tanto da presentarsi insieme a lui, a bordo della sua auto, al momento della festa in Provincia. Anche questo è un messaggio inequivocabile. Ecco, allora, che i più maligni ritengono che quegli 8830 voti mancanti a Faragalli, di cui 8160 finiti a Franz Caruso, siano figli del fuoco amico che non ha sortito, alla luce del risultato, gli esiti sperati.
A differenza del centrosinistra, dove le aree ostili al sindaco di Cosenza erano uscite pubblicamente allo scoperto non solo all’interno del Partito Democratico, nel centrodestra si è badato moltissimo all’apparenza. Tutti presenti al momento della presentazione ufficiale, tutti presenti quando è giunto il momento di stappare lo spumante. Ogni accusa e ogni sospetto, pertanto, non sono supportati da alcuna prova perché ufficialmente chiunque in Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati, Udc e Italia del Meridione ha dato il proprio contributo.
Il dato, però, resta ed è insindacabile che al chiuso della cabina elettorale si sia registrato un corto circuito: quanto venuto meno a Faragalli ha mantenuto in bilico fino alla fine la competizione. La vittoria è stata celebrata per appena 1370 preferenze di scarto. Si tratta di soli 4 voti di persone fisiche di fascia verde.
Interpellato a riguardo questa mattina durante la proclamazione degli eletti, il neo presidente Biagio Faragalli prova a smorzare la questione. «Per quanto riguarda l’analisi del voto, non sono ancora entrato nel merito - dice -. Probabilmente, anche a causa della particolarità del voto ponderato, c’è stato qualche scostamento tra i risultati delle liste e quello del candidato presidente. Però credo che, raggiunto l’obiettivo, al netto di tutte le considerazioni, sia giusto lavorare insieme e andare avanti con determinazione. In questa fase è importante iniziare a programmare, risolvere le urgenze e dare risposte ai territori, perché credo che questo sia il compito principale della politica».
Poi sfuma ulteriormente l’argomento buttandola sul fairplay: «Ne approfitto per salutare l’amico sindaco di Cosenza Franz Caruso, con il quale avete visto il bellissimo abbraccio alla fine dello scrutinio – conclude -. Credo che abbiamo fornito anche un appunto politico alle nostre comunità, perché prima di tutto siamo amministratori ed è giusto dare segnali diversi rispetto a una politica che litiga».


