Per il candidato a sindaco della lista “Comitato 18 Gennaio” «sta portando avanti una massiccia attività di propaganda mascherata da azione istituzionale con tagli di nastro e bandi di concorso pubblico a 10 giorni dal voto»
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Giuseppe Belcastro
Il Comitato 18 Gennaio esprime profonda indignazione e preoccupazione per la grave deriva istituzionale che sta caratterizzando gli ultimi giorni di campagna elettorale a San Giovanni in Fiore, in vista delle consultazioni amministrative del 24 e 25 maggio prossimi.
«In spregio alle più elementari regole di correttezza democratica e in palese violazione dell’articolo 9 della Legge n. 28/2000 (Par Condicio) - si legge in un comunicato - l'Amministrazione Comunale uscente guidata dal sindaco facente funzioni e candidato a sindaco Marco Ambrogio, sta portando avanti una massiccia attività di propaganda mascherata da azione istituzionale».
«Siamo davanti a un susseguirsi inaccettabile di "tagli del nastro", inaugurazioni dell'ultimo minuto e, fatto ancora più grave, alla pubblicazione e sbandieramento di bandi di concorso pubblico a soli dieci giorni dal voto. Nello specifico – fa presente il gruppo che sostiene la candidatura a sindaco di Pino Belcastro - ci riferiamo alle procedure selettive per l’assunzione di Vigili Urbani e di Ausiliari del Traffico».
«Il Comitato 18 Gennaio reputa queste condotte un insulto all'intelligenza dei sangiovannesi e un tentativo disperato di strumentalizzare il sacrosanto bisogno di lavoro della povera gente a fini squisitamente clientelari. Giocare con le aspettative occupazionali dei giovani e dei disoccupati a ridosso delle urne - evidenziano - non è programmazione: è vecchia politica elettorale che mira a trasformare i diritti dei cittadini in favori da barattare».
Per queste ragioni, il candidato a sindaco Giuseppe Belcastro ha depositato un esposto ufficiale e urgente presso la Prefettura di Cosenza, chiedendo un intervento ispettivo immediato volto a verificare le violazioni e a valutare la sospensione in autotutela delle suddette procedure concorsuali fino alla conclusione del voto, al fine di garantire la parità delle armi tra i candidati.
Contestualmente all'esposto, il candidato Giuseppe Belcastro ha formalmente richiesto un incontro urgente a Sua Eccellenza il Prefetto di Cosenza. È necessario che l'Ufficio Territoriale del Governo accenda immediatamente i riflettori su San Giovanni in Fiore per ripristinare la legalità, la trasparenza e la serenità democratica che la nostra comunità merita. «Il Comitato 18 Gennaio rimarrà vigile e a schiena dritta a difesa del voto libero. San Giovanni non è il feudo privato di nessuno» fa sapere.


