Il consigliere del gruppo Provincia Democratica denuncia frane e smottamenti tra Sant’Agata di Esaro e Mottafollone, diffida il presidente ff dell’Ente e annuncia iniziative eclatanti in caso di mancato intervento.
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Il consigliere provinciale Giuseppe Ciacco, esponente del gruppo Provincia Democratica, interviene con toni durissimi sulla situazione della strada provinciale 263, nel territorio dell’Alto Tirreno cosentino, denunciando frane, smottamenti e – soprattutto – quella che definisce «inerzia» da parte dell’Amministrazione della Provincia di Cosenza.
Frana al km 27 e micro smottamenti al km 14
Nel dettaglio, la SP 263 – arteria che collega Sant’Agata di Esaro a San Sosti e Mottafollone da un lato e a Belvedere dall’altro – sarebbe interessata da un grave cedimento al km 27, nei pressi del bivio Scivolenta, nel territorio comunale di Mottafollone. A causare il dissesto, secondo quanto riportato, sarebbero state le copiose precipitazioni temporalesche degli ultimi giorni.
Non solo. Anche nel tratto tra Sant’Agata di Esaro e Belvedere, al km 14, si registrerebbero sette micro smottamenti che, in assenza di interventi tempestivi, potrebbero aggravarsi fino a compromettere del tutto la viabilità, con il rischio concreto di isolamento per il centro di Sant’Agata.
«Faccine sorridenti» e polemica istituzionale
Ciacco parla di una situazione «paradossale» e accusa l’Amministrazione provinciale di aver sottovalutato la gravità del quadro. Nel mirino del consigliere finisce anche il presidente facente funzioni dell’Ente, formalmente diffidato a intervenire entro 48 ore.
Secondo l’esponente di Provincia Democratica, a fronte delle sollecitazioni degli amministratori locali, sarebbe arrivata una risposta giudicata «irridente», con l’invio di «faccine sorridenti», episodio che ha ulteriormente inasprito il confronto politico. In questo contesto, Ciacco esprime apprezzamento per la decisione del sindaco di Mottafollone di disporre autonomamente la chiusura della strada per ragioni di sicurezza, definendola una scelta dettata da «alto senso di responsabilità» a tutela dell’incolumità pubblica.
Il consigliere sottolinea come la priorità debba essere la messa in sicurezza dell’arteria e la salvaguardia delle comunità di Sant’Agata di Esaro, San Sosti e Mottafollone, territori già provati dalle condizioni meteo avverse. Ciacco annuncia quindi una diffida formale e pubblica nei confronti del presidente facente funzioni della Provincia, con l’avvertimento che, in assenza di interventi entro 48 ore, il gruppo Provincia Democratica è pronto ad assumere «ogni iniziativa, anche la più eclatante», a difesa del comprensorio.
La vicenda si inserisce in un clima politico particolarmente acceso in vista delle prossime scadenze elettorali provinciali: nel comunicato, infatti, non manca un affondo al centrodestra, indicato come responsabile dell’attuale gestione dell’Ente e chiamato in causa anche in prospettiva dell’8 marzo, data evocata come momento di possibile cambio alla guida della Provincia. Intanto, sul territorio resta alta la preoccupazione per la tenuta della SP 263 e per le conseguenze che ulteriori cedimenti potrebbero avere sulla mobilità e sulla vita quotidiana delle comunità interessate.

