FOTO E VIDEO | Gli ultimi temporali hanno lasciato ferite profonde lungo la costa. Nuovi smottamenti a ogni temporale, famiglie evacuate a Diamante e Belvedere Marittimo. Ma è tutta la Riviera dei Cedri a mostrare i segni di un’erosione costiera che pare inarrestabile ed è arrivata a pochi metri dalla linea ferroviaria
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Spiagge sparite, lungomari spazzati via, asfalti divelti, strade chiuse, case allagate, colline franate, fiumi e torrenti esondati. È quello che resta del passaggio dell’uragano Nils lungo tutta la Riviera dei Cedri, anche alla luce della nuova perturbazione che ha colpito la Calabria nelle ultime ore. Da giorni gli amministratori locali provano a fare la conta dei danni subiti, ma ad ogni pioggia si registra un’altra frana, un altro crollo, un altro allagamento che aggiunge soltanto altri disagi alle comunità già gravemente colpite.
L’erosione costiera
L’erosione costiera, fenomeno che già pesa come un macigno lungo la costa tirrenica cosentina, è aggravata dalle violente mareggiate di questi ultimi giorni. In alcune zone, ci sono ampi tratti di spiaggia fortemente compromessi. È il caso di via Fratelli Bandiera a Tortora, dove le onde hanno scalfito le mura dei palazzi del Parco Nuova California e allagato le stanze al piano terra, o della linea di confine tra Paola e Fuscaldo, dove il mare è ormai a un tiro di schioppo dai binari della ferrovia.
I lungomari
Le forti mareggiate hanno danneggiato anche i lungomari delle località balneari. Pesantissimi sono i danni registrati in tutta la costa, in particolare a San Lucido, Acquappesa e Fuscaldo, dove il cemento ha letteralmente ceduto, lasciando il posto a pericolosissime voragini.
I fiumi e i torrenti
A preoccupare particolarmente, sono le piene dei numerosi fiumi e dei torrenti che attraversano le località della costa tirrenica. A Paola tre giorni fa ne sono esondati quattro su sei, a Fuscaldo, ieri, il Mercaudo è tornato a far paura. Impressionante anche la violenza con cui un corso d’acqua minaccia l’abitato di Guardia Piemontese. Ve n’è traccia in un video postato dal sindaco Vincenzo Rocchetti.
Le frane
Le frane si sono verificate ovunque, a centinaia. Il terreno è saturo d’acqua e in questi giorni sembra pasta frolla. A Diamante sono quattro le famiglie evacuate, a Belvedere Marittimo, in zona San Nicola, sono almeno tre. Ma è davvero difficile tenere il conto degli smottamenti che si sono verificati nell’ultima settimana, soprattutto nelle zone collinari. I crolli non hanno risparmiato niente e hanno interessato strade, case, negozi. Gravi anche i problemi alle condutture idriche e alle reti elettriche. Unica nota positiva: nessun ferito.
La Ss18
A fare le spese di questa nuova ondata di maltempo è certamente anche la strada statale 18, già nota per la sua pericolosità. L’asfalto risulta danneggiato in più punti e raccoglie fango e detriti, come accaduto due giorni fa, nella galleria “La Testa” di Cetraro, o ieri, all’altezza di Acquappesa. Per il resto, ad ogni pioggia si verifica il fenomeno dell’aquaplaning. Anziché espellerla, l’asfalto trattiene l’acqua trasformando la carreggiata in una pista da pattinaggio.










