«La sequela di dichiarazioni squinternate da parte di ministri ed altri esponenti del Governo su presunte infiltrazioni criminali tra gli agricoltori del Mezzogiorno dimostrano il distacco dalla realtà del centrodestra e la totale incapacità di gestire i problemi dei settori produttivi». Lo dochiata in una nota Flavio Stasi, sindaco di Corigliano Rosasno.

«Ho incontrato queste persone in quasi tutti i presidi della Provincia, le ho guardate negli occhi. Altro che criminali – dice - ho visto la disperazione di chi lavora dall’alba e non riesce più a coprire le spese. Questa gente meritava attenzione mediatica e rispetto istituzionale, non ignobili insinuazioni. Sentire ministri evocare genericamente infiltrazioni, casellari giudiziari o affermazioni come “non siamo a Bolzano”, palesemente discriminatori nei confronti del Sud, è intollerabile».

Per Stasi «gli agricoltori e gli autotrasportatori calabresi non devono dimostrare alcuna innocenza, sono i Governi Nazionale e Regionale che devono dimostrare di avere uno straccio di strategia per calmierare il prezzo del carburante e dell’energia, dimostrazione che finora è clamorosamente fallita. Se non si è in grado di dare risposte, piuttosto di screditare padri e madri di famiglia che si spaccano la schiena e giovani che lottano per restare e lavorare nella propria terra, si vada a casa lasciando il governo di questo momento delicato a chi quanto meno vive sulla terra e non nell’iperuranio di Meloni e Lollobrigida».

«Vale anche per la Giunta Occhiuto, che ha usato in questi anni l’agricoltura come bacino di voti da spremere senza esprimere nessuna riforma strutturale, nessun investimento nell’innovazione, nessun intervento a tutela del valore del prodotto e del produttore medio-piccolo. Se gli agricoltori che protestano pacificamente e dignitosamente vengono trattati da criminali dal Governo - conclude Flavio Stasi -  allora la risposta sarà che ci costituiamo tutti, con la stessa dignità e decisione degli agricoltori. Noi siamo stati a loro fianco non per solidarietà, ma per sostegno politico. Dopo questa ignobile campagna di sospetto, siamo ancora più convinti di restare al loro fianco».