Il ruolo e le sfide dell'infettivologo oggi e domani. E' stato Matteo Bassetti medico noto al grande pubblico per essere stato un punto di riferimento durante la pandemia, a parlarne dall' Università Magna Graecia di Catanzaro , in occasione della prima edizione del congresso di Malattie infettive Magic 2026 organizzato dal direttore dell'unità operativa di Malattie infettive e tropicali dell'Azienda Dulbecco, Alessandro Russo , presidente e responsabile scientifico, insieme alla dottoressa Francesca Serapide.

La lotta alla disinformazione

«Oggi al figura dell'infettivologo è fondamentale soprattutto per quello che riguarda la lotta alla disinformazione che nel campo delle malattie infettive negli ultimi anni ha avuto purtroppo un impatto significativo, anche sulla salute pubblica - ha evidenziato Bassetti -. Pensiamo al covid, pensiamo ai vaccini, consideriamo agli antibiotici , sono tre temi che riguardano la salute di tutti su cui purtroppo continuano a circolare tante fake news e noi come disciplina, dobbiamo lottare e insistere su questo. Dobbiamo lottare per insegnare alla gente ma anche ai colleghi a usare meglio gli antibiotici quando servono, dobbiamo lottare per dire che i vaccini servono, guardiamo ad esempio cosa sta succedendo negli Stati Uniti col morbillo. E non è vero che i vaccini fanno male, come qualcuno va raccontando. A tal proposito ho fatto vedere proprio qui oggi un lavoro scientifico fatto su un consistente numero di persone vaccinate in Francia che dimostra come la vaccinazione mRna anticovid non ha aumentato minimamente la mortalità, non ha dato morti improvvise, non ha provocato tutte quelle stupidaggini che vengono portate avanti da chi ha fatto della disinformazione il suo mantra. Ma le fake news riguardano pure il covid stesso - ha sottolineato lo specialista - su cui purtroppo abbiamo sentito tante notizie non vere, anche sulla sua origine. Quindi io credo che oggi il ruolo dell'infettivologo e dell'infettivologia in generale sia davvero quello di prendere per mano non solo i colleghi ma anche prendere per mano i cittadini in questo mondo fatto di disinformazione cercando di spiegargli che con la lettura degli articoli scientifici e la visione altamente scientifica si può migliorare la salute di tutti».

La sfida della salute pubblica

Le Malattie Infettive rappresentano dunque una delle principali sfide per la salute pubblica a livello globale, con un impatto significativo in termini di morbilità, mortalità e costi sanitari. In un contesto in continua evoluzione , caratterizzato dalla comparsa di nuove minacce infettive e dalla crescente complessità nella gestione delle infezioni note, è fondamentale promuovere un aggiornamento costante e multidisciplinare per i professionisti del settore. Questo l'obiettivo del congresso che è stato sicuramente un momento di confronto e approfondimento su alcuni dei temi più rilevanti e attuali in ambito infettivologico.

Azienda Dulbecco e Umg in prima linea 

«Magic 2026 è un'occasione di confronto tra specialisti che si occupano di patologie infettive. L'obiettivo è stato quello di discutere delle principali problematiche con cui ci confrontiamo ogni giorno, quindi resistenza agli antibiotici, Hiv, infezioni batteriche, infezioni fungine - ha spiegato Russo -. Questo è stato possibile soprattutto grazie alla partecipazione attiva di importanti infettivologi provenienti da tutte le università italiane, tra i massimi esperti del settore. La prima edizione di questo congresso ha avuto una partecipazione molto significativa nelle due giornate e questo fa molto piacere perché porta in primo piano il ruolo delle malattie infettive che ovviamente hanno una ricaduta sia a livello degli ospedali ma anche sulla popolazione e quindi sul territorio perché ovviamente le malattie infettive vanno a impattare in maniera significativa anche in ambito di prevenzione, nella gestione dei fenomeni epidemiologici e su tutto quello che riguarda la salute pubblica. Credo inoltre che sia stata una edizione di successo che dimostra il ruolo della nostra unità operativa come riferimento nella regione Calabria ma anche a livello nazionale e internazionale nell'assistenza ai pazienti ma anche nell'ambito della ricerca con tutta una serie di protocolli attivi in ​​vari ambiti di malattie infettive e questo ci rende orgogliosi di quello che facciamo quotidianamente».