La scadenza del provvedimento adottato dal Cdm è fissata il prossimo 7 marzo. La Cittadella ne ha chiesto il prolungamento. Nel frattempo il commissario delegato ha disposto la riorganizzazione della struttura tecnico amministrativa
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Prolungare ulteriormente lo stato emergenziale per completare gli interventi di edilizia sanitaria. È questa la richiesta che la Regione Calabria ha inoltrato al Governo, quando mancano ormai poco più di dieci giorni alla scadenza del termine inizialmente previsto nella dichiarazione dello stato d’emergenza.
Sul caso Calabria il Consiglio dei ministri si era infatti pronunciato lo scorso 7 marzo, dichiarando lo stato d’emergenza per un anno, «in relazione alla situazione di criticità in atto concernente il sistema ospedaliero della Regione Calabria». Al decreto aveva poi fatto seguito l’emanazione di una specifica ordinanza di protezione civile con cui sono stati attribuiti speciali poteri, soprattutto derogatori delle norme vigenti, in capo al commissario straordinario delegato all’attuazione degli interventi di edilizia sanitaria.
Si tratta, in particolare, del completamento o dell’avvio dei lavori di realizzazione dei nuovi ospedali: quello della Sibaritide e di Vibo Valentia in corso d’opera; della Piana di Gioia Tauro e di Cosenza ai nastri di partenza e, infine, quelli di Catanzaro e Crotone ancora di là da venire. La richiesta di proroga dello stato d’emergenza, inoltrata lo scorso 11 febbraio, è infatti funzionale al raggiungimento degli obiettivi posti nell’ordinanza di protezione civile.
La scadenza dello stato emergenziale è prossima: il 7 marzo. E, in attesa delle determinazioni del Governo, il commissario delegato, Claudio Moroni, ha nel frattempo disposto una complessiva riorganizzazione del personale afferente alla struttura tecnico-amministrativa. Il provvedimento è motivato dalla necessità di integrare ulteriori unità nella struttura in conseguenza dell’incremento delle attività connesse all’avvio e alla gestione dei cantieri dei nuovi ospedali.
Inoltre, il commissario ha decretato la sostituzione del rup degli ospedali della Piana di Gioia Tauro e Locri, finora in mano a Francesco Tarsia, nel frattempo però nominato dirigente generale del dipartimento Governo del Territorio. «L’intensificarsi delle attività connesse agli interventi previsti risulta difficilmente conciliabile con l’importante carico di lavoro dell’ing. Francesco Tarsia – si legge nel provvedimento - rendendo pertanto opportuna l’individuazione di una figura che possa sostituirlo nella funzione di rup».
È stato, quindi, nominato rup dell’ospedale della Piana di Gioia Tauro, Roberto Ruffolo afferente al dipartimento Infrastrutture mentre all’ospedale di Locri nominato Vincenzo Lucia, sempre afferente al dipartimento Infrastrutture. Rup dell’intervento Inail all’ospedale di Polistena è stato nominato ad interim Walter Mastroianni per la gestione della fase progettuale della fattibilità tecnico economica, in sostituzione di Roberto Luigi Ruffolo. Sempre Mastroianni fungerà da responsabile anche per la fase progettuale dell’ospedale di Crotone.



