Epidemiologia, prevenzione delle infezioni, uso appropriato degli antibiotici e nuove strategie terapeutiche. Sono alcuni dei temi al centro di S.A.F.E. – Superbugs, Antimicrobial Stewardship, Farmacoterapia, Epidemiologia, il congresso in programma l’1 e 2 ottobre 2026 nella sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Cosenza.

L’appuntamento riunirà esperti e professionisti sanitari per affrontare il fenomeno dell’antimicrobico-resistenza, vale a dire la capacità sviluppata da alcuni microrganismi di resistere ai farmaci utilizzati per contrastarli. Una condizione che può rendere più difficile il trattamento delle infezioni e aumentare i rischi per i pazienti, in particolare nei contesti ospedalieri e nelle situazioni cliniche più complesse.

La minaccia dei microrganismi multiresistenti

La diffusione dei cosiddetti superbatteri rappresenta una delle principali sfide per la sanità pubblica. Quando gli antibiotici perdono efficacia, infezioni normalmente curabili possono richiedere trattamenti più lunghi, complessi e costosi.

Il problema non riguarda soltanto la disponibilità di nuovi farmaci. Il contrasto richiede un insieme coordinato di interventi che comprende prevenzione, sorveglianza epidemiologica, diagnosi tempestiva, controllo delle infezioni e impiego responsabile degli antibiotici.

Secondo le stime richiamate dall’Organizzazione mondiale della sanità, senza interventi efficaci le infezioni resistenti potrebbero provocare entro il 2050 milioni di decessi ogni anno. L’Italia continua inoltre a registrare un impatto particolarmente rilevante delle infezioni provocate da microrganismi resistenti.

Il congresso S.A.F.E. a Cosenza

Il congresso nasce con l’obiettivo di mettere in rete competenze differenti e favorire un confronto multidisciplinare sulle strategie da adottare nella pratica clinica.

La responsabilità scientifica dell’evento è affidata ad Andrea Bruni, Eugenio Garofalo e Alessandro Russo. Durante le due giornate saranno coinvolti specialisti e professionisti appartenenti a diversi ambiti sanitari, chiamati ad analizzare il fenomeno da prospettive complementari.

L’approccio multidisciplinare è considerato essenziale perché la gestione delle infezioni resistenti coinvolge attività di laboratorio, percorsi diagnostici, decisioni terapeutiche, organizzazione ospedaliera e misure di prevenzione.

Dall’epidemiologia alla farmacoterapia

Il programma affronterà l’epidemiologia e la microbiologia dei superbatteri, con particolare attenzione alla diffusione dei ceppi multiresistenti e alle modalità attraverso cui possono essere individuati.

Ampio spazio sarà riservato alla prevenzione e al controllo delle infezioni, due aspetti fondamentali per limitare la trasmissione dei microrganismi all’interno delle strutture sanitarie.

Le sessioni dedicate alla farmacoterapia analizzeranno invece le opzioni disponibili per il trattamento e la gestione delle infezioni nel paziente critico. Saranno inoltre esaminate le più recenti strategie diagnostiche e terapeutiche, con l’obiettivo di trasferire le evidenze scientifiche nell’attività assistenziale quotidiana.

L’importanza dell’antimicrobial stewardship

Tra i temi centrali figura l’antimicrobial stewardship, cioè l’insieme delle attività finalizzate a garantire un utilizzo appropriato degli antibiotici.

Prescrivere il farmaco corretto, con il dosaggio e la durata adeguati, consente di migliorare l’efficacia delle cure e di ridurre il rischio di favorire lo sviluppo di nuove resistenze.

Questa strategia richiede la collaborazione tra medici, microbiologi, farmacisti, infettivologi e altre figure sanitarie. Il congresso offrirà quindi l’occasione per confrontare modelli organizzativi, esperienze cliniche e strumenti utilizzabili nei differenti contesti assistenziali.

La tavola rotonda con Matteo Bassetti

Una delle sessioni sarà dedicata alla gestione delle infezioni da superbatteri. Alla tavola rotonda parteciperà anche Matteo Bassetti, chiamato a confrontarsi con gli altri esperti sulle criticità cliniche e sulle possibili strategie di intervento.

Il programma comprenderà inoltre casi clinici ed esperienze interattive, pensati per collegare l’aggiornamento teorico alle decisioni che i professionisti devono assumere nella gestione quotidiana dei pazienti.

Intelligenza artificiale e malattie infettive

Uno spazio specifico sarà riservato alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella gestione delle patologie infettive.