Ha compiuto un anno, ma proprio adesso affronta uno dei passaggi più delicati dalla sua nascita. La trattoria sociale Affavorì, inaugurata nel settembre 2025 nel centro storico di Cosenza, lancia un appello alla città attraverso la voce di Sergio Crocco: non servono donazioni, ma persone ai tavoli.

«Non vi chiediamo soldi ma presenza», scrive Crocco. L’invito è semplice e diretto: scegliere Affavorì per un pranzo, una cena, una festa, un compleanno o un momento conviviale. Un gesto quotidiano che, per un progetto come questo, può significare molto di più di una semplice prenotazione.

Affavorì nasce infatti come esperienza sociale e inclusiva legata al percorso de La Terra di Piero. La trattoria coinvolge ragazzi nelle attività del locale e punta a costruire percorsi di autonomia attraverso il lavoro e la partecipazione quotidiana.

Il primo anno aveva dato segnali molto incoraggianti. Secondo il bilancio tracciato da Crocco, durante l’inverno la risposta della clientela era stata forte, con cene spesso al completo e pranzi quasi pieni. La situazione è cambiata a partire da maggio, quando le presenze hanno iniziato a diminuire sensibilmente. Tra i problemi indicati c’è anche il caldo, che ha reso più difficile lavorare in un locale senza tavoli all’esterno, nonostante la presenza di tre condizionatori.

Crocco guarda già a una possibile soluzione strutturale e annuncia l’intenzione di cambiare sede entro maggio prossimo. Prima, però, bisogna superare questa fase. La decisione sul futuro della trattoria dovrebbe arrivare entro la fine di ottobre.

Il messaggio rivolto alla città è quindi quello di trasformare la vicinanza al progetto in una presenza concreta. Non una raccolta fondi, ma tavoli occupati, gruppi, famiglie, associazioni, persone che scelgano di entrare e consumare. Sono allo studio anche iniziative e pacchetti promozionali per favorire la partecipazione di comitive e gruppi.

«Se la città vorrà darci una mano siamo prontissimi a ripartire», scrive Crocco, indicando proprio la fine di ottobre come momento decisivo per capire se l’esperienza potrà proseguire.

Nel corso del primo anno Affavorì è diventata anche un luogo di incontro. La cucina propone piatti legati alla tradizione cosentina, ma il vero cuore del progetto resta l’inclusione: portare il tema dell’autonomia dentro un’attività quotidiana, concreta, visibile.

Per sostenere la trattoria basta quindi fare esattamente ciò per cui è nata: andarci. Prenotare un pranzo, una cena o un’occasione di gruppo. Il numero indicato per le prenotazioni è 379 315 4268.

A un anno dall’apertura, la sfida di Affavorì passa dunque dalla risposta della comunità. Perché, in questo caso, riempire un tavolo significa anche contribuire a tenere aperto un percorso di autonomia e inclusione.