Giacomo De Marco, 65 anni, già sindaco di Maierà tra il 2001 e il 2008 e tra il 2013 e il 2023, è stato condannato dal tribunale di Lagonegro alla pena di tre anni di reclusione per i reati di omicidio colposo, lesioni colpose e disastro colposo, nell’ambito del processo istruito per accertare le responsabilità della morte della giovane psicologa Giovanna Pastoressa, deceduta all’età di soli 28 anni a Lauria, in seguito al crollo di una palestra. Il tragico episodio si verificò il 13 dicembre del 2019.

Tragica catena di eventi

Il dramma, secondo la ricostruzione della Procura, fu innescato dal cedimento della copertura del palazzetto comunale dello sport, il PalaAlberti, determinato dal vento. La lastra dopo essersi sganciata, è finita col precipitare sul tetto della palestra in cui la vittima si stava allenando, causandone lo sfondamento. Nel crollo altre sei persone rimasero ferite. Secondo le tesi dell’accusa, lo sganciamento della copertura del PalaAlberti era da imputare, per come emerso dalle perizie tecniche, alla rottura della parte superiore delle forcelle in cemento armato che servivano ad alloggiare le travi principali in legno lamellare.

Un fenomeno conseguente ad una serie di errori ed omissioni commessi nelle fasi di progettazione, realizzazione e controllo dell’opera. Giacomo De Marco è stato condannato in qualità di titolare dell’impresa esecutrice dei lavori. Tre anni di reclusione sono stati inflitti anche all’ex sindaco di Lauria Gaetano Mitidieri, in qualità di direttore dei lavori, ed al collaudatore dell’opera Francesco Mitidieri.