Fabrizio Perdomi, che cura le date del deejay, conferma i contatti per live show dell’artista francese, ma puntualizza: «Nessuna offerta ufficiale»
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Ha fatto parecchio rumore l’indiscrezione sulla possibilità che il deejay Bob Sinclar potesse essere l’ospite di punta di un grande evento che ci sarà a Cosenza nel prossimo giugno. Tuttavia, nonostante la voce confermata da più parti e sopralluoghi effettuati, il manager italiano di Sinclar, ha puntualizzato che non c’è alcuna possibilità che questo avvenga e ne spiega le ragioni in una lunga email.
«Prima di tutto nessuno ha contattato me, il Sig. Sinclar o i suoi assistenti facendoci un’offerta ufficiale perché suonasse in una qualsiasi piazza di Cosenza anche perché il Sig. Sinclar suona in Discoteche o Festival internazionali e non in piazze di paese».
«Abbiamo ricevuto numerose proposte per il Sig. Sinclar da locali della vostra regione – continua - ma quest’anno ha deciso di non partecipare a nessuna di queste iniziative visto il calendario molto fitto di impegni.
Non c’è nessun motivo in particolare per cui non abbia voluto suonare in Calabria (visto che in passato si è esibito più volte) – continua la lettera - ma l’importante è evitare di dare notizie false e fuorvianti per illudere la gente e fare campagne elettorali annunciando nomi di artisti internazionali.
Pertanto vi invito a dare smentita ufficiale sugli organi di stampa preposti altrimenti ci contatterà prontamente il nostro avvocato per chiedervi i danni d'immagine. E concludo dicendo che se Fiorello ha detto che Sinclar avrebbe suonato a Cosenza (commettendo una leggerezza) questo non toglie che avrebbe e avreste dovuto verificare la veridicità di questa informazione».
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Prendiamo atto che il signor Sinclar non voglia esibirsi a Cosenza in quanto ritenuta una “piazza di paese”, forse ignorando che grandissimi artisti hanno calcato le scene della città: da Bob Dylan a Sting, da Vasco Rossi ai Deep Purple fino a Patti Smith e Lou Reed, solo per citarne alcuni.
Le indiscrezioni di Cosenza Channel erano state descritte come puramente ipotetiche, e sicuramente non lesive dell’immagine del signor Sinclar e sicuramente non collegate ad alcuna campagna elettorale (non si capisce bene a quale campagna si faccia riferimento).
L’articolo non annunciava alcuna ufficialità. Parlava chiaramente - e ripetutamente - di indiscrezioni, ipotesi, condizionali, voci e perfino problemi logistici ancora aperti. In pratica: un normale lavoro giornalistico quando circolano rumors attorno a un evento.
Quanto alla minaccia di avvocati e “danni d’immagine”, confidiamo che l’immagine internazionale del signor Le Friant possa sopravvivere anche all’idea, evidentemente insostenibile, di una serata a Cosenza. (A. P.)

