L’entroterra calabrese non è una periferia da assistere, ma uno dei luoghi da cui può ripartire una nuova idea di sviluppo, attrazione e futuro. Da questa visione nasce “La Calabria inedita dell’entroterra. Cenerentola a chi?”, l’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale di Caloveto, guidata dal sindaco Umberto Mazza, in programma mercoledì 27 maggio, alle 18, in Piazza dei Caduti.

Un confronto pubblico che metterà insieme istituzioni, scuola, imprese, cultura, agricoltura, innovazione e racconto dei territori interni, partendo da un’idea precisa: dove funzionano amministrazioni, comunità e imprese illuminate, anche i piccoli comuni possono tornare a essere laboratorio, destinazione e modello replicabile.

Caloveto e la Calabria inedita dell’entroterra

Il titolo dell’evento prende spunto dalla provocazione lanciata dal Gambero Rosso, che nell’ottobre 2025 ha dedicato spazio alla nuova qualità vitivinicola calabrese, raccontando anche esperienze produttive nate lontano dai grandi centri.

Tra queste c’è Tenuta del Travale, guidata da Raffaella Ciardullo, capace dalla Presila di imporsi nel panorama nazionale come una delle testimonianze più convincenti della crescita del vino calabrese. Un esempio che dimostra come l’entroterra possa diventare spazio di qualità, identità e competitività.

Il punto di partenza del confronto sarà anche l’esperienza amministrativa di Caloveto, comunità che da anni promuove la Festa regionale dell’Entroterra e che prova a trasformare la marginalità geografica in scelta politica, culturale e produttiva.

I protagonisti del confronto in Piazza dei Caduti

Insieme al sindaco Umberto Mazza, interverranno i sindaci Luca Mauro di Melissa, comune che con Cirò si prepara a ospitare il prossimo Merano WineFestival Calabria, e Renzo Russo di Saracena, centro storico in cui da anni si svolge il Saracena Wine Festival.

Al dibattito prenderanno parte anche la pedagogista Teresa Pia Renzo, impegnata in diverse esperienze didattiche tra Corigliano-Rossano, Bisignano e Lattarico, e il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Bennardo di Cropalati, Giovanni Aiello.

Il mondo produttivo sarà rappresentato da Armando Benincasa del Frantoio Benincasa di Caloveto, dall’amministratore delegato di Omnia Energia, Vincenzo D’Agostino, e da Raffaella Ciardullo, presidente FIVI Calabria e anima di Tenuta del Travale. Previsti anche gli interventi del tenente colonnello Marco Gianluca Filippi, comandante del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano, di Antonello Rispoli, project manager di Yes I Start Up Calabria, e di Fulvia Michela Caligiuri, direttore generale di Arsac.

A chiudere gli interventi, coordinati dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, sarà l’assessore regionale Gianluca Gallo.

Aree interne, borghi e nuova visione regionale

Il confronto di Caloveto si inserisce in una fase di rinnovata attenzione verso le aree interne calabresi. Dalla valorizzazione delle minoranze linguistiche, da Bova a Guardia Piemontese fino all’Arberia, alle misure per l’abitabilità dei borghi montani, la Regione sta costruendo una nuova narrazione dei territori meno centrali.

In questa cornice rientrano iniziative come Abita Borghi Montani Calabria, misura regionale pensata per favorire nuovi insediamenti e contrastare lo spopolamento nei piccoli comuni montani, e appuntamenti di promozione internazionale come Merano WineFestival Calabria – Essenza del Sud, che dal 5 al 7 giugno tornerà nel Crotonese.

Il filo conduttore è chiaro: portare dentro i territori non metropolitani un racconto globale di qualità, capace di legare agroalimentare, enogastronomia, cultura, ospitalità e nuove economie locali.

Caloveto, quasi quattro milioni di finanziamenti in dodici mesi

Il rilancio dell’entroterra, però, passa anche dalla capacità amministrativa. In circa dodici mesi, ricorda il sindaco Umberto Mazza, Caloveto ha intercettato e programmato quasi 4 milioni di euro tra finanziamenti e interventi destinati a reti idriche, strade interpoderali, ripristino ambientale di ex discariche, opere contro la carenza idrica, messa in sicurezza di strade dissestate ed efficientamento energetico delle scuole.

Sono interventi che misurano la capacità di un piccolo comune di restare dentro le opportunità disponibili, garantendo ai residenti servizi reali e la possibilità di scegliere di non abbandonare la propria terra.

«Stiamo attingendo a risorse extrabilancio ovunque sia possibile – sottolinea il Sindaco – perché amministrare un piccolo comune non significa limitarsi a gestire l’esistente, ma cercare ogni giorno strumenti nuovi per migliorare la qualità della vita di anziani, fragili, famiglie e bambini».

Per Mazza, la direzione è quella di una comunità che non si limita a rivendicare attenzione, ma costruisce condizioni concrete di vivibilità.

«Ed è questa la direzione che abbiamo scelto: non lamentare la distanza dai grandi centri, ma costruire servizi, spazi e opportunità capaci di rendere Caloveto più vivibile, più attrattiva e più consapevole della propria forza».

La nuova Biblioteca comunale come spazio di comunità

L’evento del 27 maggio sarà aperto dall’inaugurazione della nuova Biblioteca comunale, considerata uno dei progetti simbolo del percorso avviato da Caloveto. L’intervento è stato curato dal responsabile dell’Area Affari Generali e Contabili, Fabrizio Grillo, che ha seguito l’iter per il finanziamento e ne accompagnerà lo sviluppo.

Per la Biblioteca, il Comune ha ottenuto un contributo regionale di 59.250 euro, con un cofinanziamento comunale di 15.750 euro, per un investimento complessivo di 75mila euro nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 della Regione Calabria.