Il sindaco Mazza ringrazia l’associazione guidata da Stefania Pranteda per un’estate di eventi che hanno rafforzato coesione e tradizione
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In un borgo come Caloveto, la forza del volontariato associativo diventa essenziale per alimentare appartenenza, custodire memoria e tramandare tradizioni. Lo ha sottolineato il sindaco Umberto Mazza, ringraziando pubblicamente la Pro Loco e la presidente Stefania Pranteda per aver reso anche l’estate 2025 un’occasione di incontro tra residenti, emigrati di ritorno e turisti.
Un’estate di eventi identitari
La programmazione ha alternato momenti di festa e cultura, unendo sport, gastronomia e socialità. Dalla Notte e ra carnara, la notte bianca nel cuore del borgo, alla seconda edizione della Stra-panoramica Calovetese, corsa non competitiva inaugurata da Domenico Bevacqua, fino al Premio calovetesi nel mondo conferito a Padre Carmine Mazza.
Ampia partecipazione anche alla Festa dell’Entroterra, tappa del format itinerante promosso dal GAL Sibaritide, con la presenza di amministratori, istituzioni e la copertura televisiva di LaC Eventi.
Valore di comunità
«Ci sono gesti e azioni che parlano più di tante parole – ha dichiarato Mazza –. La Pro Loco ha dato vita a un’estate ricca di eventi e momenti di condivisione, capaci di riempire piazze e strade. Con passione e cuore i volontari hanno tenuto vivo il borgo, rafforzando identità e coesione sociale».
Un grazie particolare è stato rivolto alla presidente Pranteda, definita «guida vera e colonna portante di una realtà che non organizza solo eventi, ma trasmette valori ed emozioni».