Un inizio d'anno nel segno della comunione e della riflessione profonda per i religiosi della Diocesi. Lo scorso 5 gennaio 2026, la comunità dei consacrati, guidata dal proprio Delegato diocesano, si è riunita presso il Convento parrocchia San Francesco di Paola a Castrovillari per una giornata di spiritualità e programmazione che ha segnato l'avvio del cammino condiviso per l'anno appena iniziato. L’incontro si è svolto in un clima di gioiosa convivialità, alternando momenti di preghiera liturgica a spazi di confronto fraterno. L'obiettivo dichiarato è stato quello di consolidare le basi per un percorso unitario che vedrà i religiosi impegnati in diverse tappe durante tutto il 2026, puntando sul reciproco ascolto come strumento per rispondere alle sfide pastorali del territorio e far convergere le diverse carismaticità in un unico sentire diocesano.

Il cuore della meditazione è stato alimentato dagli interventi di Papa Leone XIV dedicati alla vita consacrata, dai quali sono emersi i cardini fondamentali per affrontare il tempo presente. La riflessione si è concentrata sull'invito a tornare all’essenziale, sfrondando strutture e attività per rimettere al centro il Vangelo vissuto radicalmente. A questo si è unito il richiamo a recuperare il "primo amore", ovvero quell’incontro originale con Cristo che ha dato inizio a ogni vocazione, e la valorizzazione della fraternità come prima vera forma di profezia. In un mondo frammentato, la qualità delle relazioni fraterne diventa infatti l'annuncio cristiano più potente e credibile.

Il messaggio emerso dal convegno di Castrovillari è di forte speranza ribadendo che il futuro della vita religiosa dipende dalla qualità evangelica della testimonianza. E’ stato ricordato che non bisogna lasciarsi "rubare la speranza" rafforzando la citazione di Papa Leone XIV “finché ci sarà una vita donata con gioia, la vita consacrata avrà una parola da dire alla Chiesa e al mondo”. L'incontro si è concluso con l’impegno di tradurre queste riflessioni in azioni concrete nelle singole realtà parrocchiali e conventuali, mantenendo saldo il legame di unità con il Pastore della Diocesi.