Cetraro si prepara ad accogliere una flottiglia umanitaria diretta verso Gaza. L’annuncio arriva direttamente dal sindaco Giuseppe Aieta, che in un messaggio pubblicato sui social ha invitato la comunità a mobilitarsi per quello che si preannuncia come un momento di forte impatto umano e simbolico per la città tirrenica.

L’arrivo delle imbarcazioni è previsto per il 15 aprile, condizioni meteo permettendo. Si tratta di circa venti barche con a bordo tra le 240 e le 250 persone, partite da Marsiglia e già dirette verso Napoli prima di raggiungere il porto turistico di Cetraro. Una tappa intermedia in un viaggio che ha come destinazione finale la Striscia di Gaza, con l’obiettivo di trasportare aiuti umanitari: viveri, farmaci e beni di prima necessità.

«Sono ragazzi, uomini, donne che stanno portando aiuti a popolazioni distrutte dalla guerra», ha spiegato Aieta, sottolineando il valore dell’iniziativa e il contesto internazionale che la circonda. Un riferimento esplicito alle immagini che arrivano dal Medio Oriente e che, come ha detto il sindaco, «tutti guardiamo con sgomento».

Cetraro non sarà solo un punto di passaggio logistico. La flottiglia resterà in città per più di una settimana, trasformando il porto in uno spazio di incontro e confronto. Sono già previsti momenti pubblici, dibattiti, concerti e iniziative aperte alla cittadinanza, con l’obiettivo di costruire un dialogo attorno ai temi della pace, della solidarietà e della cooperazione internazionale.

Il primo cittadino ha rivolto un appello diretto ai cittadini, chiedendo una partecipazione attiva: «Dobbiamo essere pronti a esprimere il meglio che Cetraro sa dare, cioè accoglienza, solidarietà e senso di comunità». Un invito che richiama anche l’identità istituzionale del Comune, definito dallo stesso Aieta «terra di pace», come sancito nello Statuto comunale.

L’arrivo della flottiglia rappresenta così non solo un evento legato all’attualità internazionale, ma anche un banco di prova per il territorio. «Dobbiamo dimostrare di essere una comunità capace di accogliere e sostenere chi si batte perché altri possano vivere meglio», ha aggiunto il sindaco, parlando di una «totale condivisione» rispetto alle missioni umanitarie.

Nei prossimi giorni saranno forniti ulteriori dettagli sul programma delle iniziative. Intanto, a Cetraro si apre una settimana che si annuncia densa di significato, tra impegno civile e partecipazione collettiva, con lo sguardo rivolto a una crisi che, pur lontana geograficamente, continua a interrogare anche le comunità locali.