Domenica 26 luglio un tavolo tecnico promosso da Crocevia e Bio-distretto Baticòs nell’azienda apistica “Il Lago”
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Non un convegno tradizionale, ma un confronto aperto tra apicoltori, agricoltori, studiosi, cittadini e amministratori sui cambiamenti che stanno interessando il settore agricolo europeo. Domenica 26 luglio, alle ore 18, l’azienda apistica “Il Lago”, in località Bonella a Cetraro, ospiterà un tavolo tecnico dedicato a pesticidi, nuove tecniche genomiche e tutela dell’apicoltura.
L’iniziativa è promossa dal Centro Internazionale Crocevia e dal Bio-distretto Baticòs. Al centro della discussione ci saranno le conseguenze delle nuove politiche europee sulla produzione agricola, sull’ambiente, sulla salute e sulla sopravvivenza delle api, considerate un presidio fondamentale per la biodiversità.
Le preoccupazioni dei promotori
Crocevia e Bio-distretto esprimono preoccupazione per quello che definiscono un processo di deregolamentazione nel campo dei prodotti utilizzati in agricoltura e delle piante ottenute attraverso le nuove tecniche genomiche, indicate con le sigle NGT o TEA.
Secondo i promotori, i cambiamenti normativi rischiano di ridurre le tutele costruite attorno al principio di precauzione e di creare nuove difficoltà per le aziende che hanno investito in modelli agricoli rispettosi dell’ambiente e della salute.
Il passaggio europeo richiamato nella nota riguarda, in realtà, il via libera definitivo espresso il 17 giugno 2026 dal Parlamento europeo al regolamento sulle piante ottenute mediante alcune nuove tecniche genomiche. Le norme distinguono due categorie: le piante NGT-1, considerate comparabili a quelle ottenute con metodi convenzionali quando rispettano determinati criteri, e le NGT-2, sottoposte a regole più stringenti. Per queste ultime rimangono obbligatorie la tracciabilità e l’etichettatura, mentre le sementi e il materiale riproduttivo NGT-1 dovranno essere identificati e le varietà inserite in una banca dati pubblica europea.
L’apicoltura come primo settore esposto
Una parte centrale dell’incontro sarà dedicata all’apicoltura. Gli organizzatori ritengono che gli alveari siano tra i primi indicatori delle conseguenze prodotte dall’impiego di sostanze chimiche e dalle trasformazioni degli ecosistemi agricoli.
Le api svolgono infatti un ruolo essenziale nell’impollinazione e nella conservazione della biodiversità. La tutela degli allevamenti apistici non riguarda quindi soltanto la produzione di miele, ma investe direttamente la stabilità ambientale, la sicurezza alimentare e la capacità produttiva delle coltivazioni.
Nel territorio di Cetraro operano diversi apicoltori. La loro presenza viene indicata dai promotori come una base dalla quale costruire forme di cooperazione, progetti condivisi e nuove prospettive per il comparto.
Gli esperti presenti al tavolo
All’incontro parteciperanno il consigliere regionale Ferdinando Laghi, Francesco Perrone dell’Arsac e Lucio Lucadamo, docente dell’area di Ecologia e Scienze della Terra dell’Università della Calabria.
Il tavolo sarà aperto agli apicoltori e agli agricoltori, ma anche ai cittadini e agli amministratori interessati ad approfondire gli effetti delle trasformazioni normative e produttive in corso.
L’appuntamento prosegue il percorso di collaborazione avviato negli anni tra Crocevia Calabria e il Bio-distretto Baticòs. Un’esperienza cominciata attorno al tema delle sementi e della loro autonomia e successivamente estesa alla tutela dell’agricoltura locale, alla cooperazione tra produttori e alla costruzione di modelli di sviluppo legati al territorio.


