Il giovane pilota ha conquistato il titolo mondiale per il secondo anno consecutivo grazie alla vittoria decisiva arrivata sul circuito “Riccardo Paletti” di Varano de’ Melegari. I segreti del suo successo, racconta nella nostra intervista, sono due: il fuoco della passione e il supporto del Moto Club Praia a Mare – Nuccio Iantorno
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
Da Tortora al tetto del mondo, ancora una volta. Giuseppe Iannini, 32 anni, ha centrato per il secondo anno consecutivo il titolo di campione del mondo al World Malossi Day 2026, riconfermando un successo costruito gara dopo gara, tra sacrifici, difficoltà e una determinazione che, come racconta lui stesso, non conosce resa.
«È una sensazione bellissima. Con tanti sacrifici sono riuscito a riconfermarmi e a difendere il titolo anche quest'anno», racconta Iannini ai nostri microfoni. Una stagione tutt'altro che semplice, nella quale il pilota tortorese, che ha corso con il Buscema Racing Team, ha dovuto affrontare diverse difficoltà, riuscendo però a presentarsi alla finale mondiale nelle condizioni giuste per giocarsi ancora una volta il titolo.
Il legame con il Moto Club Praia a Mare Nuccio Iantorno
Alle spalle del risultato c'è soprattutto una convinzione: non arrendersi mai. «Ho un fuoco dentro che arde, ce la metto sempre tutta, anche quando ci sono problemi. Do sempre il massimo», dice il giovane.
Una forza personale, la sua, che si alimenta anche grazie a una squadra e a una comunità sportiva che Iannini considera una vera famiglia. Il “Moto Club Praia a Mare Nuccio Iantorno” (intitolato al compianto Nuccio Iantorno, scomparso nel 2018), rappresenta infatti una componente fondamentale del suo percorso: persone che lo accompagnano, lo sostengono e condividono con lui tanto le difficoltà quanto le vittorie.
«Devo un immenso grazie a tutto il moto club, perché senza di loro non avrei potuto realizzare tutto questo che sto facendo ora», dice Iannini, visibilmente emozionato.
Mille difficoltà
Un successo che assume un significato ancora più importante considerando il punto di partenza. Per un pilota calabrese, infatti, arrivare ai vertici del motociclismo non è sempre semplice. A pesare, secondo Iannini, sono soprattutto le difficoltà nel reperire risorse e sponsor.
«Dobbiamo essere obiettivi. Noi nel Sud, come sempre, siamo un po' più svantaggiati, anche per trovare qualche sponsor. Però nel nostro piccolo ci difendiamo sempre e portiamo onore anche alla Calabria».
Ed è proprio questo uno degli aspetti che rendono il bis mondiale di Iannini un risultato che va oltre il singolo titolo.
Sguardo al futuro
Adesso, però, lo sguardo è già rivolto alla prossima stagione. «L'obiettivo è sempre uno, quello di vincere», dice Iannini. Ma prima di tornare in pista bisognerà definire il nuovo progetto sportivo. Il pilota calabrese, infatti, è al lavoro per individuare il team con cui affrontare il prossimo campionato, che dovrebbe prendere il via tra marzo e aprile.
Il titolo è appena stato riconfermato, ma la sfida è già ricominciata. E da Tortora, ancora una volta, lo sguardo è rivolto al mondo.

