Sabato 26 settembre, alle 17.30, la Sala Tokyo del Museo del Presente di Rende ospiterà il convegno “L’Empatia come strumento di protezione e ascolto”, promosso dal coordinamento regionale calabrese dell’associazione EmpaticaMente con il patrocinio della Città di Rende.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere a confronto esperienze e competenze diverse attorno a un tema che incrocia prevenzione, tutela sociale, violenza, fragilità e legalità.

EmpaticaMente è un’associazione nazionale no profit impegnata nella diffusione della cultura della non violenza, del rispetto e della gentilezza, con attività rivolte anche al contrasto di abusi, discriminazioni e violenze. Il suo sito istituzionale richiama in particolare il sostegno alle vittime e le attività di prevenzione e formazione.

I saluti istituzionali

Ad aprire i lavori saranno il sindaco di Rende Sandro Principe, il presidente nazionale di EmpaticaMente Alessandro Cardente e il coordinatore regionale Gabriele Barresi.

A moderare il dibattito sarà Sergio Tursi Prato, docente di storia e filosofia e giornalista pubblicista.

Scuola, psicologia e inclusione

Nel corso del pomeriggio interverranno Simone Colucci, funzionario della Pubblica amministrazione, Mirko Riccelli, docente in distacco presso l’Ufficio scolastico per la Lombardia, la psicologa clinica Assunta Corace e Linda Capocasale, presidente dell’associazione 3x21 “I Sogni di Saveria”.

L’obiettivo è affrontare il tema dell’empatia da più prospettive: educativa, psicologica, sociale e istituzionale.

Il cinema come strumento di sensibilizzazione

Tra le presenze annunciate figura anche Giulio Ancora, regista del film “Even”, liberamente ispirato alla vicenda di Roberta Lanzino e dedicato al tema della violenza sulle donne.

La sua partecipazione porterà nel confronto il linguaggio del cinema come strumento di memoria, sensibilizzazione e costruzione di consapevolezza.

La chiusura affidata a Cafiero de Raho

L’intervento conclusivo sarà affidato a Federico Cafiero de Raho, già Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo e oggi vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia. Il suo ruolo di vicepresidente risulta confermato dagli atti ufficiali del Parlamento.

Il tema scelto per il suo intervento è “Empatia e giustizia: il ruolo delle istituzioni giudiziarie nella protezione delle vittime di violenza e criminalità”.

Il focus sarà quindi sul rapporto tra ascolto, tutela delle vittime, prevenzione sociale e cultura della legalità, con particolare attenzione alla responsabilità delle istituzioni nella protezione delle persone esposte a violenza e criminalità.

Un confronto aperto alla comunità

Il convegno punta così a costruire un dialogo tra mondi diversi, mettendo in relazione scuola, psicologia, associazionismo, istituzioni e giustizia.

Il filo conduttore è l’idea che l’empatia non sia soltanto una qualità individuale, ma possa diventare anche uno strumento concreto di ascolto, prevenzione e protezione sociale.