Nel messaggio per l’80ª Festa della Repubblica il sindaco di Cosenza richiama i valori costituzionali e il ruolo delle comunità locali nella difesa della democrazia
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Il sindaco di Cosenza Franz Caruso
«Celebriamo un traguardo straordinario: gli 80 anni della Repubblica Italiana». Comincia così il messaggio diffuso dal sindaco Franz Caruso in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno. Un intervento nel quale il primo cittadino di Cosenza richiama il significato storico del referendum del 1946 e il valore della scelta compiuta dagli italiani all’indomani della guerra e della caduta del fascismo.
«Ottant’anni di democrazia, libertà e partecipazione popolare – afferma Franz Caruso – nati dalla scelta coraggiosa compiuta dal popolo italiano il 2 giugno del 1946, quando uomini e donne, per la prima volta insieme alle urne, decisero di affidare il futuro del Paese alla Repubblica».
Nel suo messaggio il sindaco sottolinea come quella decisione abbia rappresentato la rinascita dell’Italia dopo «le tragedie della guerra e dell’oppressione nazifascista», ponendo le basi di uno Stato fondato sui principi di libertà, uguaglianza, giustizia sociale e dignità umana sanciti dalla Costituzione.
Caruso evidenzia poi l’attualità di quei valori in un contesto internazionale segnato da guerre, tensioni sociali, trasformazioni economiche e nuove disuguaglianze.
«Viviamo un tempo complesso – prosegue – attraversato da conflitti internazionali, tensioni sociali, nuove disuguaglianze e profonde trasformazioni economiche e tecnologiche. In questo scenario, la Repubblica continua a rappresentare il presidio dei nostri diritti, delle nostre libertà e della convivenza democratica».
Da qui il richiamo alla responsabilità collettiva e alla necessità di custodire quotidianamente la democrazia attraverso partecipazione, dialogo e rispetto reciproco.
«La democrazia non è una conquista definitiva: va custodita, alimentata e rafforzata ogni giorno», afferma ancora il sindaco, sottolineando come ogni cittadino sia chiamato a contribuire al bene comune «costruendo ponti anziché muri» e promuovendo inclusione e solidarietà.
Nel messaggio trova spazio anche un riferimento diretto al ruolo delle realtà territoriali e del volontariato cittadino. Secondo Franz Caruso, anche a Cosenza «associazioni, istituzioni, imprese e singoli cittadini» contribuiscono quotidianamente alla costruzione di «una comunità più giusta, moderna, sostenibile e coesa». Il sindaco conclude infine con un invito rivolto alle nuove generazioni e alla tutela dell’eredità democratica del Paese.
«La Repubblica appartiene a ciascuno di noi e ciascuno di noi ha il dovere di preservarne i valori per consegnarli integri alle nuove generazioni».
E chiude richiamando il significato simbolico del Tricolore: «Sotto il Tricolore, simbolo della nostra unità e della nostra storia, riaffermiamo oggi con orgoglio i principi di libertà, democrazia, pace e pari dignità che costituiscono l’anima dell’Italia e la speranza del suo futuro».

