Radici profonde, orgoglio identitario e la ferma volontà di dimostrare che un’economia alternativa, sostenibile, locale e di altissima qualità, rappresenta una importante chiave di volta per il riscatto delle aree interne. È questo il manifesto politico, culturale e antropologico che Mariangelina Russo, sindaco di Laino Borgo, ha portato nel cuore di Roma. L’occasione è stata l’esclusivo palcoscenico di DocItaly, svoltosi nella prestigiosa cornice di Palazzo Valentini.

Qui, l’amministrazione comunale del borgo calabrese ha saputo trasformare un evento di risonanza nazionale in una straordinaria vetrina di promozione territoriale, accendendo i riflettori sulle eccellenze enogastronomiche della Valle del Mercure. Un racconto che non parla solo di cibo ma di storie di resilienza e di una terra che decide di non spopolarsi, puntando sull'agricoltura come attrattore esperienziale per il turismo moderno.

Il simbolo di questa rinascita ha un nome e un volto preciso, il “fagiolo poverello bianco”, oggi tutelato come Presidio Slow Food. A fare da ambasciatrice di questo tesoro della terra è stata l’azienda Masseria Gioia, un esempio virtuoso di come la caparbietà e l’intraprendenza delle nuove generazioni lainesi possano guidare la transizione verso un’economia della consapevolezza. Grazie al lavoro di questi giovani, la tutela della biodiversità ha smesso di essere un concetto astratto ed è diventata un'efficace opportunità di reddito. La terra, da antico emblema di fatica e isolamento, si riscopre così generatrice di futuro per coloro che scelgono di rimanere.

«Laino Borgo ha sposato da tempo la via della filiera circolare, un modello che unisce indissolubilmente il territorio, l’enogastronomia, la cultura e le nostre tradizioni per accreditarsi nei circuiti internazionali e diventare una destinazione riconoscibile all'interno del Pollino – ha dichiarato con orgoglio il sindaco Mariangelina Russo – , siamo i fieri custodi di un patrimonio millenario. Vogliamo usare questi marcatori d'identità per dare forma e sostanza alla narrazione di una Calabria che viene definita "Straordinaria", perché di fatto lo è davvero. Siamo onorati di partecipare a DocItaly – conclude il sindaco Russo –  e ringraziamo chi, con passione e impegno quotidiano, contribuisce a far conoscere le bellezze della nostra terra».

La trasferta romana, guidata dal primo cittadino insieme all’assessore alla cultura Giuseppina Calvosa, ha offerto l’opportunità di presentare una visione turistica integrata, dove l'enogastronomia si fonde con la memoria storica. Oltre ai frutti della terra, l'amministrazione ha promosso a Palazzo Valentini la rievocazione storica del “Transitus Carlo V”. L'evento commemora il passaggio dell'Imperatore del Sacro Romano Impero nel borgo di Laino avvenuto nel 1551, di ritorno dalla campagna di Tunisi, trasformando la memoria collettiva in un potente attrattore turistico. Accanto alla memoria dell'Imperatore, un posto d'onore spetta al celebre "Palio cu i ciucci". Sono manifestazioni capaci di cementare il legame sociale della comunità e, al contempo, di intercettare i desideri del turista contemporaneo, sempre più alla ricerca di un'immersione totale nella cultura locale. Il successo di Laino Borgo a DocItaly dimostra che la promozione di un territorio non può prescindere dalla valorizzazione del suo capitale umano. L'agricoltura d'eccellenza, la cultura e l'accoglienza rurale smettono di essere voci isolate per diventare ingranaggi coordinati di un unico, grande motore di sviluppo.