Il format curato da Francesco Tricoli in onda oggi nei tg di LaC: dalle prime note della fisarmonica sotto lo sguardo attento del nonno, alla scuola di musica aperta alle nuove generazioni
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Un piccolo incidente da bambino avrebbe potuto costargli un sogno. Ma la passione per la musica si è spinta oltre ogni paura. Ciascuna nota è sole e mare, l’incanto della terra di Calabria che ispira e diviene melodia. Così nelle mani di Antonio Grosso l’organetto è strumento che riproduce un suono antico, ancestrale.
Il talentuoso compositore calabrese, nato in una piccola frazione del Comune di Fuscaldo, si racconta nella nuova puntata di “Tracce, vite che lasciano il segno” la rubrica del Tg di LaC, in onda oggi nelle edizioni giorno e sera, alle 13.30 e alle 20.30. Dalle prime note della fisarmonica, sotto lo sguardo attento del nonno, alla scuola di musica aperta alle nuove generazioni, la storia del musicista orgoglioso della proprie radici.

